top of page

Riforma Istituti Tecnici, ANIEF: la flessibilità non diventi precarietà, servono organici stabili e formazione retribuita

Nel confronto al Ministero sulla riforma degli Istituti Tecnici prevista dal PNRR, ANIEF chiede garanzie su organico di diritto, compresenze nei laboratori, titolarità didattica e formazione retribuita per i...


"La riforma degli Istituti Tecnici, in attuazione del PNRR (Missione 4) e in coerenza con i paradigmi di Industria 4.0, punta a rafforzare il raccordo tra scuola, innovazione digitale, sostenibilità ambientale e mondo del lavoro.


Sul tema si è svolto oggi un incontro con i vertici ministeriali sulla la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici. Un impianto ambizioso che ridisegna i profili in uscita del settore economico e tecnologico-ambientale, introducendo didattica per competenze, metodologia CLIL, maggiore flessibilità curricolare e Patti Educativi 4.0 con imprese. L’obiettivo dichiarato è formare diplomati capaci di operare nei mercati globali, nelle filiere del Made in Italy e nei settori tecnologicamente avanzati.


Entrando nello specifico, secondo Andrea Messina, segretario generale Anief, “è fondamentale che la significativa quota di flessibilità curricolare prevista dalla riforma, che nel quinto anno può superare le 200 ore annue in alcuni indirizzi, non si traduca in frammentazione delle cattedre o in un aumento del precariato. La flessibilità – continua Messina - deve rappresentare un’opportunità di rafforzamento dell’offerta formativa e non uno strumento per moltiplicare incarichi temporanei: per questo chiediamo che venga utilizzata per consolidare l’organico di diritto”.


“Allo stesso modo – continua il sindacalista Anief - le numerose ore in compresenza previste nei nuovi quadri orari costituiscono un elemento essenziale per la sicurezza nei laboratori e per una didattica realmente interdisciplinare. È necessario definire regole chiare che impediscano sostituzioni improprie di personale abilitato con esperti esterni, preservando la titolarità didattica e la responsabilità educativa della scuola”.



Infine, l’introduzione di tecnologie avanzate – dall’intelligenza artificiale ai sistemi automatizzati – richiede una formazione strutturata per i docenti, da svolgersi in orario di servizio e con costi a carico dell’amministrazione. Non è pensabile che l’aggiornamento professionale o i periodi formativi comportino un aumento delle responsabilità senza adeguata copertura contrattuale.


Tuttavia, per ANIEF l’attuazione della riforma dovrà avvenire con precise garanzie organizzative. “La riforma degli Istituti Tecnici può rappresentare un’occasione strategica per il Paese – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ma l’innovazione non può essere scaricata sulle spalle del personale scolastico: servono investimenti strutturali e formazione retribuita”.


di LA REDAZIONE




EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2024 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page