Schettini: “Pericoli quando voli? Le turbolenze e cosa accade davvero, è una questione di fisica”
- La Redazione

- 9 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 feb
Quando l’aereo sobbalza, cosa sta succedendo davvero? Vincenzo Schettini racconta cosa c’è dietro le turbolenze e perché la fisica aiuta a leggere ciò che accade in volo...

Prendere l’aereo per molti è un’esperienza normale, mentre per altri è motivo di forte agitazione e paura. Per rendere i nostri viaggi in aereo più tranquilli è intervenuto il professore di fisica Vincenzo Schettini, che ci spiega cosa accade con precisione quando durante un viaggio in aereo avvertiamo le famose turbolenze.
Come per ogni situazione è la conoscenza che ci guida e ci rassicura nella paura, per questo Schettini con la compagnia di Ita Airways affronta il tema de “La fisica delle turbolenze”. A tal proposito afferma: “ Le turbolenze sono qualcosa di normale in aereo e di cui non bisogna assolutamente preoccuparsi. Immaginiamo di prendere un autobus e andare a velocità costante su una strada regolare. L'autobus frena e che cosa succede? Noi ci sentiamo spinti in avanti, eppure non ci sta spingendo nessuno. La fisica la chiama "forza apparente" e succede la stessa cosa se prendiamo delle buche. Questo è esattamente quello che accade in aereo, solo che anziché le buche, sono le irregolarità dell'aria che ci fanno balzare”.
Come ci spiega il professore, le turbolenze sono assolutamente normali ma ci impressionano solo perché non siamo così tanto abituati come, invece, accade quando prendiamo una buca con la macchina o con un altro mezzo su strada e aggiunge: “La fisica ci insegna che l'aria è un fluido, esattamente un po' come l'acqua, può sviluppare movimenti “incasinati” come correnti e vortici”.
Per tali ragioni nessuna paura, i movimenti che percepiamo bruschi e spaventosi sono associati ai cosiddetti ‘vuoti d’aria’ e ai cambiamenti di temperatura. Spesso pensiamo che è durante un temporale che questi diventano maggiormente intensi e frequenti ma in realtà il comandante Stefano Cignoni sfata questo mito e, in compagnia del professore Schettini, conclude: “L'aeroplano non attraverserà mai un temporale, perché l’aereo è dotato di un radar meteorologico che ci fa vedere in anticipo il temporale, quindi il pilota cambia rotta per evitare di entrare nel temporale e di vivere la turbolenza, dal punto di vista fisico la turbolenza del temporale è esattamente regolata dagli stessi principi dell’esempio dell’autobus”.
Se a farvi paura sono i temporali ricordatevi che in aereo siete al sicuro, l'aeroplano ha dei sistemi di rilevazione potentissimi che aiutano il comandante di volo ad anticipare le manovre di guida. Inoltre, durante un viaggio potete "ingannare" la mente con l’immaginazione, durante un volo pensate di viaggiare su un autobus e non su un aereo e quando avvertite le turbolenze immaginatele come delle buche improvvise sull’asfalto. In questo modo la paura diventa più piccola e il viaggio più sereno.
In definitiva, come spiega il professore Vincenzo Schettini, le turbolenze non sono un segnale di pericolo ma un normale fenomeno fisico. Comprenderlo significa trasformare la paura in consapevolezza e vivere il volo con maggiore serenità.
Per te, lettore che ci segui, hai mai provato paura durante un viaggio in aereo ? Quali sono i tuoi metodi per affrontare la paura?
Scrivilo nei commenti, anche in anonimo, la tua esperienza può aiutare altri lettori ad affrontare a vivere meglio l'esperienza del volo.
di NATALIA SESSA



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Qualche anno fa tornavo da Parigi dove ero andata a trovare mio papa, per prima volta ho sentito le turbolenze, ma molto forti
Ero spaventata e anche la signora vicino a me. In un momento, lo preso per mano e inizio a pregare a voce. Anche lei mi strinse la mano e cosi pregando insieme abbiamo superato la paura .