INVALSI 2026 e competenze digitali, tutte le info e guida alla nuova prova sul DIGICOMP 2.2
- La Redazione
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La nuova prova INVALSI sulle competenze digitali debutta nel 2026, cosa viene valutato, perché nasce e come prepararsi senza ansia

Con le Prove INVALSI 2026 si apre una nuova fase nella valutazione degli studenti, per la prima volta, nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, verranno rilevate anche le competenze digitali. La novità riguarda le classi campione del Grado 13 e si affianca alle prove tradizionali, segnando un passaggio significativo nel modo in cui la scuola osserva e interpreta la preparazione degli studenti in uscita.
Non si tratta di una prova tecnica né di un esame sull’uso dei dispositivi. L’obiettivo è più ampio, capire se gli studenti possiedono quelle competenze digitali oggi considerate essenziali per orientarsi nello studio, nel lavoro e nella vita sociale, in coerenza con il quadro europeo DIGCOMP.
Una novità che nasce da una sperimentazione
L’introduzione della prova sulle competenze digitali non arriva all’improvviso. Nel 2025 una prima sperimentazione è stata condotta con le classi campione del Grado 10, offrendo indicazioni utili sia sul livello di padronanza degli studenti sia sulla struttura delle domande. I risultati hanno mostrato quanto il rapporto con il digitale sia diffuso, ma anche quanto spesso manchi una reale consapevolezza nell’uso delle informazioni, delle fonti e degli strumenti.
Proprio per questo INVALSI ha deciso di estendere la rilevazione all’ultimo anno delle superiori, in un momento delicato del percorso scolastico, in cui gli studenti sono chiamati a confrontarsi con scelte future importanti.
La guida INVALSI e il senso della prova
Per accompagnare scuole e studenti verso questa novità, INVALSI ha reso disponibile una guida con esempi di quesiti, pensata per far comprendere il tipo di competenze richieste e le modalità della prova. Non è uno strumento di addestramento, ma un supporto per ridurre l’incertezza che una nuova prova può generare, soprattutto in un anno già carico di aspettative come quello conclusivo del percorso scolastico.
Il ruolo della scuola e il valore della rilevazione
La crescente presenza delle tecnologie digitali rende sempre più evidente che non basta “saper usare” il digitale: occorre saperlo comprendere, valutare e gestire in modo critico e responsabile. In questo senso, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo centrale, non solo nella trasmissione dei contenuti, ma nello sviluppo di competenze trasversali che accompagneranno gli studenti ben oltre il diploma.
La prova INVALSI 2026 sulle competenze digitali va letta proprio in questa prospettiva: non come un’ulteriore pressione sugli studenti, ma come uno strumento di conoscenza. Un passaggio utile per comprendere dove si è arrivati e, soprattutto, dove è necessario intervenire per colmare divari, rafforzare l’educazione digitale e preparare i ragazzi a un futuro sempre più complesso.idono tra i due macroindirizzi del tecnico economico (12%) e tecnologico (9.5%)".
Approfondimenti
Grado 13 – Competenze digitali – Esempi di domanda per ambiti e livelli di competenza
Grado 10 – Competenze digitali – Esempi di domanda per ambiti e livelli di competenza
DigComp 2.2 Il Quadro delle Competenze Digitali per i Cittadini
Competenze, competenze digitali e apprendimento. L’unione fa la forza
NOTA
Come precisato dal presidente INVALSI Roberto Ricci nella lettera indirizzata ai dirigenti scolastici per l’avvio delle Prove 2026, la prova sulle competenze digitali riguarda esclusivamente le classi campione e non ha carattere di obbligatorietà. I risultati non confluiscono nel Curriculum dello Studente e lo svolgimento della prova non costituisce requisito di ammissione all’Esame di Stato, né incide sul voto finale della maturità.
di LA REDAZIONE
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