Schettini: "L’amore è una questione di fisica". Siamo legati più di quanto crediamo, anche a distanza
- La Redazione

- 2 ore fa
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Tra entanglement, equazione di Dirac e antimateria, Vincenzo Schettini racconta perché alcuni legami non si spezzano nemmeno quando la distanza sembra separarci per sempre...

L’amore non è solo un sentimento. È un legame invisibile che continua ad agire anche quando le distanze sembrano renderlo impossibile. Un legame che non appartiene solo alla poesia o alla filosofia, anche la fisica lo conosce molto bene. In fisica quantistica esiste un fenomeno chiamato entanglement, che in italiano significa intreccio o legame. È la condizione per cui due particelle, dopo essere state in contatto, restano connesse per sempre, qualunque cosa accada a una, si riflette istantaneamente sull’altra, anche se si trovano in galassie diverse. Un’idea che, a pensarci bene, assomiglia molto a ciò che accade tra due esseri umani che si sono amati davvero.
A tal proposito, il professore Vincenzo Schettini ci spiega cosa accade in questo affascinante "intreccio" tra numeri e reazioni fisiche: “immaginiamo due particelle inizialmente vicine che interagiscono tra loro e poi improvvisamente queste si allontanano l'una dall'altra, finendo magari in galassie diverse. La fisica ci dice che tra quelle particelle c'è un legame indissolubile, ovvero, ciò che accade a una si ripercuote istantaneamente sull'altra. Questo ricorda molto il concetto di anime gemelle legate tra loro anche a distanza ”.
Schettini nella sua spiegazione va oltre il romanticismo, l'interazione tra particelle è riconducibile a ciò che accade tra gli esseri umani. Ci sono storie d’amore che continuano a vivere nei ricordi e nei pensieri anche se i due amanti hanno intrapreso percorsi di vita differenti, storie travolgenti che emozionano ancora al solo pensiero.
Infatti, afferma Schettini: “L'equazione di Dirac non parla dell'entanglement (intreccio) parla di altro, che secondo me, è ancora più vicino al concetto di amore. L'equazione è formata da oggetti matematici complessi ma affascinanti: “i” l'unità immaginaria, le matrici gamma, il quadrigradiente, la massa dell'elettrone e, soprattutto, c'è Psi, il campo di Dirac. Il campo di Dirac è importantissimo, al suo interno c'è una grande scoperta: l'antimateria”. Ma per arrivare all’antimateria dobbiamo prima fare un piccolo passo indietro.
Per comprendere davvero questa intuizione bisogna tornare indietro nel tempo. Quando Dirac studiava l’elettrone, fino ad allora descritto con due sole componenti, si trovò davanti a qualcosa di inatteso: quattro componenti, due delle quali inspiegabili. Quelle parti misteriose rimasero senza risposta fino al 1933, quando il fisico Carl Anderson osservò una particella identica all’elettrone ma con carica positiva: il positrone. "Allora in quel momento tutto diventa chiaro. Le altre due componenti, quelle misteriose, non erano altro che materia e antimateria, proprio come due innamorati opposti si, ma che nascono insieme dallo stesso oggetto, il campo di Dirac” afferma Schettini.
Ciò che rende questa scoperta ancora più affascinante è che materia e antimateria nascono e muoiono insieme. La fisica spiega che un fotone, la luce, può trasformarsi in elettrone e positrone. Ma quando materia e antimateria si incontrano, si annichiliscono, dando origine di nuovo alla luce. Un ciclo perfetto.
Questo "nascere e morire insieme" assomiglia incredibilmente alla vita umana. Veniamo al mondo, cresciamo, intrecciamo relazioni, ci leghiamo, amiamo, lasciamo tracce e ricordi, per poi scomparire, come se andassimo in un’altra galassia. È il ciclo che chiamiamo vita.
“Questo nascere e morire insieme richiama la nostra mente, l'essenza stessa di noi esseri umani. Ci sono tante cose, tante caratteristiche che ci distinguono eppure, in fin dei conti, siamo tutti uguali, siamo solo diverse espressioni della stessa cosa: l'essere umani” conclude Schettini.
E forse, nel giorno in cui celebriamo l’amore, la cosa più bella è questa: scoprire che il legame non è solo un’emozione. È anche una traccia. Un intreccio. Una direzione.
È una questione di fisica!
di NATALIA SESSA






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