Docenti e formatori con partita IVA: cambia la ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e casse professionali
- La Redazione

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La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 aggiorna le regole sulla ricongiunzione dei contributi, introducendo nuove modalità di trasferimento tra Gestione Separata ed ...

Con la circolare del 9 febbraio 2026, n. 15, l’INPS è intervenuta sulla disciplina della ricongiunzione dei contributi tra la Gestione Separata e le casse professionali private di previdenza obbligatoria. Si tratta di un chiarimento che interessa tutti coloro che, nel corso della propria carriera, hanno versato contributi in più gestioni previdenziali.
La ricongiunzione resta regolata dalla legge n. 45 del 1990, ma la circolare precisa in modo puntuale come devono essere trattati i contributi versati nella Gestione Separata, che opera interamente con il sistema di calcolo contributivo. La novità più rilevante riguarda la possibilità di trasferire i contributi sia in entrata, dall’ente pensionistico privato verso la Gestione Separata, sia in uscita, dalla Gestione Separata verso la cassa professionale di appartenenza.
Non si tratta di un trasferimento automatico. La ricongiunzione comporta un onere economico, il cui calcolo viene dettagliato nella circolare n. 15. L’importo dipende dalla posizione assicurativa individuale e dalle regole proprie della Gestione Separata, che non prevede il sistema retributivo ma esclusivamente quello contributivo.
L’INPS chiarisce inoltre che non possono essere ricongiunti i periodi già utilizzati per ottenere un trattamento pensionistico e che restano esclusi i periodi anteriori al 1° aprile 1996, data di avvio della Gestione Separata.
Le indicazioni si applicano dalla data di pubblicazione della circolare e riguardano sia le nuove domande sia quelle già presentate e ancora in fase di definizione.
Per il personale della scuola la questione non è marginale. Negli ultimi anni molti docenti hanno svolto incarichi aggiuntivi come formatori, tutor, esperti esterni o collaboratori in progetti finanziati, con compensi assoggettati alla Gestione Separata. Altri, prima dell’immissione in ruolo, hanno esercitato attività libero-professionali con iscrizione a casse private. In questi casi i contributi risultano distribuiti tra più gestioni.
La ricongiunzione rappresenta uno strumento per riunificare la posizione assicurativa e costruire un percorso pensionistico più lineare, ma comporta una valutazione attenta dei costi e degli effetti sul futuro trattamento. La circolare n. 15 non introduce una nuova disciplina, ma chiarisce le modalità operative, offrendo un quadro più definito a chi intende presentare domanda o sta attendendo la definizione della propria pratica.
di LA REDAZIONE
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