Schettini: "I panni stesi in casa rimangono sempre umidi col rischio di cattivi odori? Ecco un metodo efficace per avere vestiti sempre asciutti e profumati. È una questione di fisica"
- La Redazione

- 24 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 27 ott 2025
"Capita spesso che, dopo aver steso i panni, alcuni restino ancora umidi. È una situazione comune, che può sorprendere soprattutto quando si pensa di aver fatto..."

Sarà capitato ad ognuno di noi, soprattutto nelle giornate autunnali o invernali quando fuori piove a dirotto e c'è molto vento, di dover stendere in casa i panni ancora umidi.
In tali circostanze però non sempre i panni lavati risultano essere profumati e asciutti, soprattutto se umidi, col rischio di cattivi odori. Ecco allora che il Professore di Fisica, Vincenzo Schettini, ci suggerisce un metodo semplice ed efficace che ribalterà la situazione così da avere vestiti sempre asciutti e profumati.
Ma andiamo per gradi e partiamo dal principio.
"Quando si stendono panni ancora umidi, l’acqua intrappolata nelle fibre comincia lentamente a evaporare, rilasciando nell’aria una quantità sorprendente di vapore. Questo semplice gesto domestico trasforma l’ambiente in una piccola camera di umidità, con un aumento percepibile della condensa su vetri e pareti.
Con il passare delle ore, l’eccesso di umidità diventa terreno fertile per la formazione di muffe e funghi microscopici. Questi organismi trovano nelle superfici fredde e poco ventilate il luogo ideale per svilupparsi, lasciando talvolta macchie scure e un odore caratteristico.
L’aria più carica di particelle biologiche può avere effetti anche sull’organismo. Le spore delle muffe, ad esempio, sono tra i principali allergeni domestici e possono causare irritazioni delle vie respiratorie, starnuti o fastidi a chi soffre di asma e allergie. Nel lungo periodo, l’umidità costante non danneggia solo la qualità dell’aria, ma può indebolire materiali e rivestimenti. Intonaci che si sfaldano, pitture che si screpolano e tessuti che perdono freschezza sono segnali visibili di un microclima alterato che nasce, silenziosamente, da panni che asciugano troppo a lungo": queste le parole del Professore di Fisica per comprendere fino in fondo come mai spesso i nostri panni stesi a lungo in casa cominciano ad emanare cattivi odori.
Il problema dunque è proprio l'umidità?
"Capita spesso che, dopo aver steso i panni, alcuni restino ancora umidi. È una situazione comune, che può sorprendere soprattutto quando si pensa di aver fatto tutto nel modo giusto. Gli indumenti bagnati, infatti, per asciugarsi hanno bisogno di assorbire energia termica, necessaria a rompere i legami dell’acqua presente nelle fibre e trasformarla in vapore acqueo.
Questa energia arriva dall’aria calda che li circonda o dalla luce del sole. Proprio per questo, anche in casa si può ottenere una buona asciugatura se la stanza è calda ma non eccessivamente umida. Un ambiente saturo di goccioline d’acqua, infatti, rallenta l’evaporazione dell’umidità intrappolata nel tessuto, rendendo il processo più lento e meno efficace", in tal modo Vincenzo Schettini pone l'accento sul fatto che spesso i panni stesi rimangono ancora umidi.
Ecco la soluzione al problema.
"Se i panni vengono stesi all’aperto, è importante prestare attenzione ai cambiamenti della giornata. Con il calare della sera l’umidità tende a salire, e questo può far riassorbire acqua ai tessuti. In questi casi è utile uno stendino mobile: basta rientrare i capi in casa per continuare l’asciugatura senza interruzioni.
Allo stesso modo, un punto ben ventilato o una zona della casa con corrente d’aria rappresentano un vantaggio, perché il vento aiuta a spostare le molecole d’acqua che evaporano, accelerando il processo.
C’è infine un accorgimento che riduce i tempi. Se il bucato viene lavato a mano, la quantità di acqua trattenuta nei tessuti è maggiore. Fare comunque una centrifuga veloce in lavatrice prima di stendere consente di eliminare più liquidi possibili e di abbreviare sensibilmente l’asciugatura": ecco i suggerimenti semplici ed utili del Professore di Fisica grazie ai quali risolvere definitivamente il problema così da avere panni sempre asciutti e profumatissimi, preservando il nostro bucato.
di VALENTINA TROPEA






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Il PROF Schettini è un grande, spiega molti gesti e situazioni utili ai quali applica la fisica. Alcuni esempi sembrano ovvi per chi conosce la pratica. Schettini ci aiuta e stimola i giovani a "passare dalla pratica alla grammatica" facendo avvicinare i giovani alla FISICA...la fisica che ci piace
Dai, anche senza master in fisica le massaie di un secolo fa adottavano accorgimenti spicci e con meno panegirici ma oggi abbiamo lo smartphone che ci rende sapiens dal pollice opponibile ...
Ma questo da dove salta fuori...quello che dice sarebbero ?segreti,consigli.cosa crede che dormiamo nella camera dei salami?
Eh già, ci voleva Schettini per spiegare che i panni asciugano meglio al sole e col vento.
Tante parole e nessuna soluzione. Idiota io che leggo fino in fondo