Riforma degli Istituti Tecnici senza investimenti: la FLC CGIL si astiene e segnala gravi criticità
- La Redazione

- 15 ore fa
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"Il CSPI si è pronunciato sullo schema di decreto riguardante la revisione dell’assetto ordinamentale degli Istituti Tecnici... "

La FLC CGIL evidenzia criticità strutturali, didattiche e organizzative nella riforma degli Istituti Tecnici.
"In data 5 febbraio 2026, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) si è pronunciato sullo schema di decreto riguardante la revisione dell’assetto ordinamentale degli Istituti Tecnici. Il provvedimento definisce i nuovi indirizzi, i quadri orari e i risultati di apprendimento, in attuazione degli articoli 26 e 26-bis del DL 144/2022.
La delegazione della FLC CGIL ha scelto l’astensione, motivando la decisione con una dichiarazione di voto con cui, in aggiunta ai rilievi già contenuti nel parere del CSPI, si evidenziano ulteriori criticità strutturali e didattiche:
assenza di investimenti: il nuovo assetto viene calato in un contesto di invarianza finanziaria. Senza risorse o organici aggiuntivi, non è possibile elevare la qualità formativa e i livelli di apprendimento;
tagli alle ore di Italiano: si prevede la riduzione di 2 ore settimanali nelle classi quinte. Un taglio che colpisce proprio nell'anno dell'esame di maturità.
criticità per i CPIA: la possibilità per i Centri per l'istruzione degli adulti di attivare percorsi di secondo livello viene vincolata all’adesione alla filiera tecnologico-professionale, ma senza alcun investimento in laboratori o personale necessario a renderla operativa.
Per la FLC CGIL, una riforma degli ordinamenti non può tradursi in una mera operazione di ingegneria oraria a costo zero, a discapito della tenuta dei percorsi didattici e dei diritti degli studenti".
di LA REDAZIONE
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