MATURITÀ 2026: SCENA MUTA ALL'ORALE, PROMOSSO O BOCCIATO? APPROVATA LA RIFORMA PER L'ANNO SCOLASTICO 2025/2026. TUTTE LE INFO
- La Redazione

- 7 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Le commissioni diminuiscono da sette a cinque membri: questo comporta dei risparmi, che saranno utilizzati per la formazione dei futuri...

Questo è stato un anno molto intenso per il mondo scuola, in particolar modo per gli esami di maturità. Scene mute, rifiuto del voto da parte degli studenti sono finiti nell’occhio del mirino. Il Governo aveva già espresso che una situazione del genere non si era mai verificata per cui era arrivato il momento di intervenire.
Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto nel quale vengono sancite le nuove disposizioni in materia, inoltre il Governo ha dichiarato che queste nuove misure saranno applicate a partire dall’anno scolastico 25/26.
Ma secondo queste nuove misure cosa cambierà nel nuovo anno scolastico? Gli argomenti trattati nella “nuova riforma” sono:
Commissione d’esame: sarà costituita da un presidente esterno, due commissari esterni e quattro interni;
L’esame viene superato solo se lo studente affronta tutte le prove: la prima, la seconda, in alcuni casi specifici potrebbe esserci anche la terza (prova scritta) e l'orale;
Confermato il colloquio orale e il curriculum dello studente;
Ogni anno il Ministero stabilirà quattro materie sulle quali sarà incentrato il colloquio orale e le discipline della seconda prova.
Inoltre la commissione deve valutare lo studente basandosi su tutto il suo percorso scolastico, sulle sue conoscenze e soprattutto sulle sue capacità critiche. Per chi raggiungerà il voto di almeno 97 centesimi è previsto un bonus di tre punti.
Altre integrazioni:
La riforma interviene anche sugli esami integrativi, ovvero quelli pensati per permettere allo studente il passaggio da un indirizzo all’altro, viene introdotta la restituzione dei livelli di apprendimento delle prove nazionali (invalsi), ma i risultati di quest’ultimi saranno comunicati solo a fine esame di maturità.
Nel caso in cui lo studente dovesse essere giudicato per gli scrutini di recupero, dovrà presentare un elaborato in materia di cittadinanza attiva e sociale. I PCTO torneranno a chiamarsi “formazione scuola-lavoro”.
Per quanto riguarda i commissari, dal 2026 ci sarà un aumento di 10 milioni di euro per la loro formazione specifica e dal 2026/2027 questa formazione costituirà titolo preferenziale di nomina.
A tal proposito Valditara ha dichiarato:
“Le commissioni diminuiscono da sette a cinque membri: questo comporta dei risparmi, che saranno utilizzati per la formazione dei futuri commissari". È una misura significativa. Chi andrà a fare il commissario per l’esame di maturità avrà una formazione specifica, proprio per la delicatezza di affrontare un momento così importante per i giovani e per saper tenere conto anche delle sfumature psicologiche”.
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