top of page

Bruzzone: “Non subire le decisioni degli altri”. Quando i genitori ci insegnano chi diventare o da cosa scappare

Il racconto di Roberta Bruzzone mostra come il rapporto con i genitori continua ad influenzare le scelte anche nell’età adulta...

Il rapporto con i nostri genitori è senza dubbio la prima esperienza che influenza le nostre decisioni, osservando il loro modo di fare capiamo subito chi o come vogliamo essere, se una personalità dalla quale scappare via oppure un esempio da seguire.

Questo è un concetto che vale per tutti, persino per una persona forte e decisa come la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone. In una sua recente intervista  abbiamo potuto approfondire il suo lato umano, non solo quello professionale. L’esperta, del suo rapporto con il padre afferma: “un rapporto complesso perché avevamo due caratteri molto forti perché molto simili, quindi, caratterizzato anche da scontri epici”, allo stesso modo, “mio padre mi ha insegnato che nella vita non è tanto una questione di treni che passano, non è tanto un problema di perdere un treno, ma rendersi conto di stare alla stazione. Perché se non ti rendi conto di stare alla stazione di treni ne passano tanti ma tu non li vedi”.

Come capita ad ognuno di noi, in famiglia, ci scontriamo spesso con la persona che più ci somiglia, che fa emergere lati di noi che ci turbano, una persona che riesce a toccare profondamente le nostre corde ma che allo stesso tempo stimiamo in maniera smisurata ed è propria questa, la persona dalla quale assorbiamo i tratti che ci rappresenteranno maggiormente, perché rappresenta il nostro ideale, rappresenta “chi voglio essere”.

Il rapporto della psicologa con la madre, invece,  è un rapporto diverso, un rapporto che si basa su un senso di rivalsa: “era una persona molto diversa da me, per certi versi una donna che oggi rappresenta un po’ quello che io combatto, perché era una persona un po’ passiva, una persona che subiva un po’ le decisioni degli altri a me questa parte di mia madre mi ha fatto sempre molto arrabbiare per  cui non ho costruito un rapporto così sereno, ma l’ho recuperato negli ultimi anni e ho compreso anche alcune sue fragilità, l’ho perdonata”.

La figura genitoriale che percepiamo come quella più debole, più fragile, guida le nostre scelte in maniera diversa, in senso opposto, ci fa rabbia vederla infelice, frustrata e sottomessa e se da un lato capiamo “come non vogliamo essere”, allo stesso tempo diventiamo il suo senso di riscatto. L’emozione che emerge maggiormente da questo rapporto è , dunque, la rabbia e proprio come ha fatto la psicologa Bruzzone, questa può essere placata solo con il perdono. Un perdono consapevole che guarda prima di tutto la persona e poi il genitore, guarda il suo vissuto, le sue fragilità e le compensa con l’amore che solo un figlio sa dare. 

Per te, lettore che ci segui, riconosci nelle tue figure genitoriali una personalità più forte, più rigida, mentre, un'altra più morbida e permissiva? Da chi hai preso, secondo te, la personalità che ti contraddistingue oggi? In famiglia chi ti ha saputo dare il maggiore esempio?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima.



di NATALIA SESSA

Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2024 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page