Maturità 2026, dai 5 punti bonus a come funzionano i crediti scolastici: tabella ufficiale e voto finale
- La Redazione

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Tutto quello che devi sapere sul sistema di punteggio della nuova maturità: come si calcolano i crediti, cosa servono i bonus e quali requisiti sono necessari per accedere all’esame...

Quando si parla di Maturità 2026 si tende a concentrare l’attenzione sui giorni degli scritti e sull’orale, ma una parte decisiva del voto finale è già stata costruita prima. I crediti scolastici, maturati nel triennio conclusivo, valgono fino a 40 punti su 100 e rappresentano il vero “zaino” con cui lo studente arriva davanti alla commissione.
Capire come vengono attribuiti, come si trasformano le medie in punti e quali condizioni sono richieste per essere ammessi all’esame è fondamentale per non arrivare impreparati all’ultimo passaggio del percorso scolastico.
Crediti scolastici: cosa sono e come si accumulano
Il sistema resta quello ormai consolidato: il voto finale dell’Esame di Stato nasce dalla somma dei crediti scolastici e dei punteggi ottenuti nelle prove d’esame.Nel dettaglio, i crediti si costruiscono così:
fino a 12 punti al terzo anno
fino a 13 punti al quarto anno
fino a 15 punti al quinto anno
La media dei voti di ciascun anno determina una fascia di credito, all’interno della quale il Consiglio di classe attribuisce il punteggio effettivo tenendo conto dell’impegno, della frequenza e del comportamento.
La tabella ufficiale dei crediti per la Maturità 2026
La conversione tra media dei voti e crediti è stabilita a livello nazionale. Di seguito la tabella di riferimento, utile per capire con precisione quanti punti si possono ottenere.
Media dei voti | III anno | IV anno | V anno |
M = 6 | 7–8 | 8–9 | 9–10 |
6 < M ≤ 7 | 8–9 | 9–10 | 10–11 |
7 < M ≤ 8 | 9–10 | 10–11 | 11–12 |
8 < M ≤ 9 | 10–11 | 11–12 | 13–14 |
9 < M ≤ 10 | 11–12 | 12–13 | 14–15 |
Nel quinto anno è prevista anche una casistica particolare per medie inferiori al 6, possibile solo in presenza di un’ammissione motivata all’esame.
Il voto di condotta gioca un ruolo centrale: non solo entra nella media, ma può fare la differenza tra il punteggio minimo o massimo della fascia. Una condotta insufficiente, invece, blocca direttamente l’accesso all’esame.
Requisiti di ammissione e crediti “indiretti”
Per arrivare all’Esame di Stato 2026 non basta avere una media sufficiente. È necessario aver rispettato tutti i requisiti previsti, la partecipazione alle prove INVALSI di Italiano, Matematica e Inglese, lo svolgimento dei PCTO secondo le modalità stabilite dall’istituto e una condotta almeno sufficiente.
È importante chiarire che le attività extrascolastiche non aggiungono punti oltre i 40 disponibili. I cosiddetti crediti formativi servono piuttosto a rafforzare la posizione dello studente all’interno della fascia di credito, aiutando il Consiglio di classe ad assegnare il punteggio più alto possibile.
Il bonus finale e la strategia migliore
Oltre ai 100 punti complessivi, la commissione può assegnare un bonus aggiuntivo fino a 5 punti agli studenti che arrivano all’esame con un curriculum scolastico solido e ottengono risultati molto alti nelle prove. È una possibilità riservata a chi dimostra continuità e rendimento elevato sia nel triennio sia all’esame.
La strategia più efficace resta quindi una sola, curare soprattutto quarto e quinto anno, dove i crediti pesano di più, e non sottovalutare neanche piccoli scostamenti di media. Spesso mezzo voto in più può tradursi in un punto decisivo sul diploma finale.
di LA REDAZIONE
Addio al docente di sostegno, verso il “docente per l’inclusione”. L’evoluzione di una professione che divide la scuola
Assegno Unico 2026, niente nuova domanda ma attenzione: senza ISEE si perde l’importo pieno
Assunzione idonei PNRR: il limite del 30% resta, ma si aprono gli elenchi regionali. Cosa cambia davvero






.jpg)






















%20(2).jpg)
.jpg)





















Commenti