Maturità 2026, cambiano le regole: condotta, colloquio orale e punti bonus. Cosa prevede il nuovo esame
- La Redazione
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Dal voto di condotta al colloquio orale, passando per crediti e punti bonus: cosa cambia davvero nel nuovo esame di maturità che debutta nel 2026

Il 2026 segna l’avvio del nuovo esame di Maturità. La prima prova scritta è fissata per il 18 giugno, le novità inerenti all’impianto complessivo dell’esame riguardano: ammissione, commissioni, colloquio orale e criteri di valutazione, ridefiniti nel Decreto-legge n. 127/2025, approvato dal Consiglio dei Ministri. Una modifica fortemente voluta dal Ministro Valditara.
Ammissione all’esame: il peso del comportamento
Il voto di condotta assume un ruolo centrale. Chi ottiene meno di 6/10 non viene ammesso all’esame. Con 6/10, invece, il consiglio di classe assegna allo studente un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale, che sarà discusso durante il colloquio. Un comportamento pari o superiore a 9/10 diventa invece elemento premiante, con la possibilità di accedere al massimo punteggio nella fascia di credito scolastico.
Crediti scolastici
La struttura dei crediti non cambia, ma il comportamento entra a pieno titolo tra i fattori che possono incidere sull’attribuzione del punteggio massimo previsto.
Commissioni d’esame: struttura più snella
Dal 2026 le commissioni tornano a una configurazione più tradizionale:
una commissione per due classi
presidente esterno
due commissari esterni
due commissari interni per ciascuna classe
È comunque garantita la presenza dei commissari delle discipline oggetto della prima e della seconda prova scritta. Il decreto prevede inoltre percorsi di formazione per i docenti commissari, che dal 2026/2027 diventeranno titolo preferenziale per la nomina.
Compensi e risorse
I risparmi derivanti dalla riduzione dei commissari saranno destinati a:
assicurazione sanitaria integrativa
Fondo per l’Offerta Formativa
formazione dei docenti
L’eventuale aggiornamento dei compensi di presidenti e commissari sarà stabilito annualmente con decreto ministeriale.
Entro il 31 gennaio: scelte anticipate
Una delle novità più significative riguarda le tempistiche. Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Ministero comunicherà:
la materia della seconda prova scritta
l’eventuale terza prova per specifici indirizzi
le quattro discipline del colloquio orale
le modalità organizzative del colloquio
Per gli istituti professionali restano valide le disposizioni specifiche già previste.
Colloquio orale: cambia l’impostazione
Scompare il documento iniziale predisposto dalla commissione. Il colloquio sarà costruito sulle quattro discipline individuate a gennaio e servirà a valutare non solo le conoscenze, ma anche la capacità di collegamento, l’argomentazione critica e la maturità dello studente.
Rientrano nella valutazione:
educazione civica
PCTO
competenze digitali
insegnamenti opzionali
Curriculum dello Studente
Voto finale e 3 punti aggiuntivi
Restano invariati:
massimo 40 punti di credito scolastico
massimo 60 punti per le prove d’esame
La commissione potrà però attribuire fino a 3 punti aggiuntivi, con motivazione, agli studenti che raggiungono almeno 90/100.
Validità dell’esame
L’esame è valido solo se tutte le prove vengono regolarmente sostenute. La norma punta a evitare situazioni anomale emerse in passato, come l’assenza volontaria al colloquio.
Curriculum dello Studente
Il Curriculum sarà allegato al diploma finale e offrirà una fotografia completa del percorso formativo. I risultati delle prove Invalsi, obbligatorie per l’ammissione, saranno inseriti solo in forma descrittiva dopo la conclusione dell’esame.
di Natalia Sessa
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