Crepet: “Per essere felici bisogna ritornare ad amare perché l’amore è rivoluzione, un grimaldello capace di sovvertire un equilibrio anestetizzato di menti e libertà, ma anche fucina di dignità"
- La Redazione

- 26 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
L’amore, appassionato e travolgente, è in grado di cambiare la nostra esistenza, grazie alle sue mille sfumature, riempiendo il nostro cuore di gioia e scandendo ogni singolo attimo della nostra…

Parlare di un sentimento puro e profondo come l’amore appare oggi più che mai esigenza di primaria importanza, seppur si tratti di una delle argomentazioni più difficili sulle quali raffrontarsi e disquisire.
L’amore, appassionato e travolgente, è in grado di cambiare la nostra esistenza, grazie alle sue mille sfumature, riempiendo il nostro cuore di gioia e scandendo ogni singolo attimo della nostra vita.
Ecco allora che l’amore può essere inteso “come occasione per accorgersi dell'altro, come crescita, come riappropriazione della coscienza di sé, del proprio corpo, dei propri sensi, della libertà di pensare e sentire a modo proprio”, così come dichiarato espressamente dal sociologo e psichiatra Paolo Crepet.
Eppure, con il passare del tempo, “abbiamo fatto di tutto pur di non vivere d'amore, abbiamo lasciato questa scelta ai santi e ai folli, ai poeti e agli utopisti proprio per arrivare a dirci –consolandoci- che non è tema così importante per comuni cittadini. Prima deve venire il lavoro, il denaro, il potere, la guerra e la pace, l'economia e la politica, la famiglia e lo Stato, l'individuo e la collettività. Abbiamo pensato che perfino la felicità potesse essere vissuta senza amore”, queste le significative parole utilizzare dallo psichiatra per evidenziare come oggi l’analfabetismo affettivo abbia contribuito a rendere le nostre vite emotivamente superficiali.
Occorre, pertanto, riscoprire la bellezza delle emozioni autentiche, ricominciando a sentire, perché solo in tal modo riusciremo a vivere pienamente ed intensamente, così da essere davvero felici.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che l'amore non è altro che una rivoluzione, un grimaldello capace di sovvertire un equilibrio anestetizzato di menti e libertà. Ma l'amore è anche esercizio spirituale, ginnastica di amor proprio, fucina di dignità, così come spiegatoci molto accuratamente e dettagliatamente da Paolo Crepet.
Per essere felici, dunque, bisogna ritornare ad amare perché solo l’amore può salvarci così da non perderci in un mondo in cui predomina incontrastata l’indifferenza e l’anestesia emotiva.
In un tempo in cui non facciamo altro che “distruggere per poi ricostruire, uccidere per poi perdonare, tradire per poi chieder scusa”, l’unica rivoluzione possibile è concedersi il coraggio d’innamorarsi ancora.
di VALENTINA TROPEA



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