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Docenti e Ata, stipendi in aumento con il nuovo CCNL? Anief: "Bene gli sconti fino al 30% nel marketplace, convenzioni bene accette, ma occorre introdurre risorse per aumenti stipendiali veri"

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito attiva un marketplace con sconti dal 10% al 30% per docenti e personale Ata. Anief: convenzioni bene accette, ma servono risorse per aumenti...


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un nuovo servizio di sconti e agevolazioni per tutto il personale della scuola e i dipendenti ministeriali: si prevedono sconti dal 10 al al 30%, di cui potranno usufruire docenti e personale Ata della scuola al fine di acquistare, tra le altre cose, capi di abbigliamento ed elettrodomestici, affrontare spese per la cura della persona, andare in vacanze.


Per prendere visione degli sconti bisognerà entrare nell’area personale del sito del MIM e accesso con Spid o del Cie. A seguire si potrà entrare nella sezione marketplace - gestito da Poste Welfare Servizi S.p.A., società del Gruppo Poste Italiane – che raccoglie numerosi enti commerciali con le proposte di scontistica.

Sarà possibile fruire del servizio – ha detto il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara - in numerosi settori tra cui cultura e intrattenimento, cura della persona, prodotti per la casa, elettronica, elettrodomestici, servizi per la famiglia, centri estivi, mobilità, moda e articoli sportivi”, con esempi sulla possibile scontistica “Per l’acquisto di apparecchi elettronici, di elettrodomestici e pacchetti vacanze, sono previsti sconti fino al 20%, mentre si arriva ad uno sconto del 30% per l’acquisto di occhiali da vista”

Anief accoglie certamente con soddisfazione il piano di sconti e agevolazioni proposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che va tra l’altro ad ampliare quello avviato sempre dall’attuale governo nel 2023. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “le convenzioni per agevolare la vita professionale e personale dei lavoratori della scuola sono bene accette, soprattutto perché il settore è uno dei pochi che sino ad oggi ne era sprovvisto. Non si comprende, infatti, il motivo per il quale i lavoratori del comparto più grande dell’amministrazione statale debbano rimanere escluso da benefit e agevolazioni che invece hanno altri dipendenti, anche pubblici”.

“Parallelamente – continua Pacifico -, occorre introdurre uno stanziamento adeguato di risorse pubbliche utili primi di tutto e a cancellare l’inflazione, quindi a produrre aumenti stipendiali che portino, anche gradualmente, già con il prossimo Ccnl, gli stipendi dei lavoratori della scuola almeno alla pari di quelli dei colleghi del pubblico impiego. Non è possibile che - conclude il presidente nazionale Anief – un dipendente delle Funzioni centrali prenda in media quasi mille euro in più al mese di un insegnante”.





di LA REDAZIONE




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