Docenti e ATA, febbraio e marzo decisivi: una tantum nel cedolino ed emissioni speciali per supplenze brevi e saltuarie
- La Redazione

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Si chiude l’attuazione economica del CCNL 2022-2024: cosa arriva nel cedolino di febbraio e cosa cambia a marzo per le supplenze brevi...

Febbraio e marzo non sono due mesi qualunque per chi lavora nella scuola. Nei cedolini di queste settimane si chiude, di fatto, l’attuazione economica del CCNL 2022-2024: prima con il pagamento dell’una tantum, poi con una lavorazione attesa da mesi da migliaia di supplenti. Due passaggi distinti, ma collegati, che incidono direttamente sulle buste paga di docenti e personale ATA e che meritano di essere letti senza slogan e senza promesse generiche.
FEBBRAIO UNA TANTUM ED EMISSIONI SPECIALI
Nella rata ordinaria di febbraio saranno inseriti 111,70 euro per il personale docente e 270,70 euro per il personale ATA dell’una tantum. L’aumento è riconosciuto a patto che siano rispettate due condizioni importanti:
l’inizio del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2023 ;
la mancata cessazione anticipata del contratto rispetto alla scadenza prevista.
Mentre, per il personale part-time la somma sarà corrisposta in proporzione al servizio prestato.
Inoltre, sempre nel mese di febbraio per completare definitivamente il percorso amministrativo di adeguamento economico del CCNL 2022/2024, ci sarà un’emissione speciale che sarà esigibile sempre nello stesso mese.
MARZO MESE DEDICATO A SUPPLENZE BREVI E SALTUARIE
Marzo invece sarà il mese dedicato alle supplenze brevi e saltuarie. NoiPA, infatti, effettuerà una lavorazione dedicata a queste categorie di personale scolastico che hanno bisogno di una gestione separata rispetto alle emissioni ordinarie.
Dunque i movimenti che vedremo tra febbraio e marzo rappresentano l’ultima delle tre fasi dell’attuazione del CCNL:
La prima fase è iniziata a gennaio con l’aggiornamento degli stipendi tabellari con decorrenza economica 1° gennaio 2026 (presenti infatti nel cedolino ordinario precedente);
La seconda fase è avvenuta il 23 gennaio 2026 con l’emissione speciale della liquidazione degli arretrati contrattuali. Nell’assegno percepito erano presenti le differenze tra quanto scritto nel CCNL e le somme percepite come Indennità di Vacanza Contrattuale e anticipi di rinnovo contrattuale;
Non resta che attendere le date del 24 febbraio e il 23 marzo per comprendere al meglio quanto previsto nel CCNL e quanto effettivamente arriverà nelle tasche dei docenti.
di LA REDAZIONE
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