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Giorno della Memoria, il MIM invita le scuole a promuovere iniziative di studio, riflessione e approfondimento per la giornata del 27 gennaio

"Con la legge del 20 luglio 2000, n. 211, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello ... "


Con la legge del 20 luglio 2000, n. 211, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, fissandone la ricorrenza il 27 gennaio, data in cui nel 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz.


In occasione di questa ricorrenza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito rinnova il proprio impegno nel mantenere viva la memoria della Shoah, promuovendo nelle scuole iniziative di studio, approfondimento e riflessione volte a favorire una piena conoscenza degli eventi storici e delle tragedie del Novecento e a sensibilizzare le giovani generazioni, affinché il valore della memoria si traduca in una consapevolezza duratura nel tempo.


In allegato la nota inviata alle istituzioni scolastiche, che invita a promuovere, in prossimità del 27 gennaio, iniziative di sensibilizzazione rivolte all’intera comunità scolastica, affinché il ricordo delle vittime dell’Olocausto si traduca in un impegno civile concreto contro ogni forma di discriminazione e intolleranza.


NOTA



"Come vedremo, i risultati all’università dei diplomati quadriennali risultano nel complesso inferiori a quelli dei diplomati quinquennali per i voti agli esami e anche per il numero di crediti ottenuti, sebbene meno nettamente.. 

Nel nostro dataset, gli istituti con un percorso quadriennale sono 142 fra statali e paritari (su un totale di circa 190, che risultano avere aderito originariamente al bando della sperimentazione e a un suo successivo ampliamento). Degli studenti diplomati il 72% proviene da istituti statali, il 28% da istituti paritari. Quasi l'80% degli studenti ha conseguito un diploma liceale, con una prevalenza di indirizzi scientifici; i restanti si dividono tra i due macroindirizzi del tecnico economico (12%) e tecnologico (9.5%)".


"Per verificare se il percorso nel primo anno accademico dei diplomati quadriennali si sia distinto o meno – in termini di propensione all’immatricolazione, di voti agli esami e di CFU conseguiti rispetto a quelli previsti - da quello dei loro compagni che hanno completato un corso "tradizionale" quinquennale, abbiamo individuato gli studenti che hanno conseguito un diploma di maturità di un certo indirizzo (classico, scientifico ecc.) in istituti che, per quella maturità, avevano attivato entrambi i percorsi, quadriennale e quinquennale. In questo modo è stato possibile confrontare ragazze e ragazzi che hanno studiato in un contesto educativo "omogeneo". Sulla base di questo criterio, abbiamo confrontato 1.885 diplomati quadriennali con 8.558 diplomati quinquennali compagni di scuola dei primi.


Tra i diplomati quadriennali si osserva una leggera sovra-rappresentazione delle maturità scientifica tradizionale e scienze applicate e una leggera sotto-rappresentazione del classico e dell’istituto tecnico tecnologico. Con l’ovvia eccezione dell'età, alla luce dei due percorsi di lunghezza diversa, i due gruppi sono molto simili per caratteristiche anagrafiche. Il voto di maturità risulta leggermente superiore per i quadriennali, ma ciò potrebbe dipendere dal fatto che questi erano studenti migliori già all’inizio del percorso (autoselezione positiva). Come sembra suggerire, infatti, il voto ottenuto all’esame di secondaria di I grado, ai percorsi quadriennali si sono iscritti in genere gli studenti più motivati e con risultati più elevati nella scuola media".



di LA REDAZIONE




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