Galimberti: “Un bambino amato diventa un adulto che sa amare. Lo sguardo e l’amore dei genitori nutrono il cuore, costruiscono l’autostima e insegnano ad amare"
- La Redazione

- 15 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 ott
Il bambino, attraverso un bacio, una carezza, un dolce abbraccio o semplicemente una parola gentile, percepisce sin da subito l’amore che i genitori…

Ogni bambino, per poter crescere in maniera serena ed armoniosa, ha bisogno di sentirsi amato, accettato, voluto dai propri genitori: l’amore genitoriale, puro ed incondizionate, svolge infatti un ruolo davvero rilevante nel processo formativo e di crescita di ciascun figlio.
Il bambino, attraverso un bacio, una carezza, un dolce abbraccio o semplicemente una parola gentile, percepisce sin da subito l’amore che i genitori provano nei suoi confronti e ciò è importante così che possa instaurare con quest’ultimi un legame forte, stabile e duraturo.
In merito a tale aspetto il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti esordisce affermando che: “Il bambino deve sentirsi amato e deve sentire che le parole della mamma sono parole importanti.
Occorre distinguere le mappe dai sentimenti. A livello di mappe i bambini non hanno bisogno di essere guardati tanto tempo. Il massimo del dolore è la perdita del testimone, cioè tu quando sei al mondo hai bisogno di essere guardato da qualcuno.
Quante cose tu fai perché uno ti guarda? E lo sguardo è il primo processo di socializzazione. Il bambino appena incomincia ad aprire gli occhietti e incontra lo sguardo della mamma, la prima cosa che fa è ridere, perché entra nella socializzazione, esce dalla solitudine. La testimonianza: noi viviamo se qualcuno ci guarda, se qualcuno ci fa da testimone”.I bambini, dunque, devono essere gratificati attraverso lo sguardo di genitori attenti, premurosi, capaci di dedicare loro del tempo, genitori che si trasformano in modelli da emulare, vere e proprie figure di riferimento.
Si pensi, ad esempio, al bambino che, appena incomincia ad aprire gli occhietti, incontra lo sguardo della madre e sorride perché esce dalla solitudine ed inizia il suo processo di socializzazione: lo sguardo della madre, dolce e accogliente, gli consentirà di sentirsi amato e desiderato, protetto ed accolto. L’affetto che i genitori mostrano giorno dopo giorno nei confronti dei loro figli diviene nutrimento per cuore e mente: crescere in un ambiente sano e pieno di amore consentirà infatti al bambino di sviluppare la propria autostima, instaurando nel tempo relazioni affettive positive.
Un bambino amato diventerà ben presto un adulto che sa amare mentre un bambino non amato avvertirà, sin dal principio, un profondo senso di solitudine e di inadeguatezza, non riuscendo ad accrescere la sua autostima ma anzi facendo di tutto per sentirsi accettato nell’ambito delle future relazioni interpersonali, ricercando continuamente conferme ed approvazione.
Ecco allora l’importanza di svolgere adeguatamente la propria funzione genitoriale: un bambino cresciuto serenamente ed amorevolmente diventerà un adulto con una buona autostima, consapevole del suo valore, capace di avere una visione realistica di se stesso, delle proprie qualità e dei propri limiti, ma soprattutto diventerà un adulto in grado di affrontare la vita con forza e determinazione, preservando la voglia di crescere e migliorarsi giorno dopo giorno.
di VALENTINA TROPEA






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