Crepet: “Il coraggio di crescere giocando: genitori e insegnanti devono accompagnare i bambini tra sfide e meraviglia, permettendo loro di diventare adulti forti, liberi, felici e consapevoli.”
- La Redazione

- 14 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 ott
Solo vivendo pienamente, tra errori e meraviglia, i bambini imparano la gioia dell’autonomia e la forza interiore che li renderà adulti liberi, curiosi, capaci di affrontare la vita con coraggio e sorriso...

L'idea di proteggere oltremodo i propri figli, diventando così garanti della loro felicità, appare oggi una prerogativa tipica di moltissimi genitori onnipresenti ed eccessivamente apprensivi. Tale modus operandi, però, rischia di produrre effetti deleteri, influenzando negativamente la crescita dei giovanissimi.
A tal proposito il sociologo e psichiatra Paolo Crepet, nell'ambito di un suo intervento, ha così dichiarato espressamente:
"Dire ai bambini non giocate vuol dire impedire ad un bambino di perdere perché quando tu giochi perdi e questo è fondamentale, è miracoloso. Se ti tolgo questa possibilità, ti tolgo la crescita che deve essere sulla frustrazione. Ecco perché io sono per la valutazione".
Ogni bambino, attraverso le cadute, i fallimenti, le sconfitte, imparerà a maturare attraverso la frustrazione: solo in tal modo comincerà a sperimentare le difficoltà ed imparerà a cavarsela da solo, così diventando ben presto un adulto maturo, forte e consapevole, e non fragile ed incapace di gestire qualsiasi avversità o momento più complesso.
I giovanissimi, pertanto, dovranno ricominciare a conquistarsi le cose belle, mettendosi in discussione, riscoprendo la bellezza delle passioni travolgenti, concedendosi le cadute ma imparando anche a rialzarsi, ponendo al centro della loro esistenza le ambizioni ed i sogni, lottando per realizzare se stessi senza scendere a compromessi.
La vita regala attimi meravigliosi, felicità deliranti, momenti indimenticabili, ma occorre viverla in pieno, senza mai voltarsi indietro, volgendo lo sguardo sempre oltre l'orizzonte, così da concedersi l'opportunità di assaporare ogni attimo come se fosse l'ultimo, così da godersi la bellezza di un arcobaleno ma solo dopo la pioggia.
La vita spesso ci metterà alla prova e noi dovremo essere pronti: nessuno può delegare ad altri la propria felicità ed autorealizzazione ma ciascuno di noi dovrà imparare l'arte del vivere sulla propria pelle, senza desistere ma lottando sempre per esaudire i propri sogni, senza mollare ma imparando ad andare avanti anche quando il cammino appare impervio ed in salita.
di VALENTINA TROPEA






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