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ANIEF: OBBLIGO VACCINALE,IL 18 GENNAIO LA TRATTATIVA PREGIUDIZIALE DEL TRIBUNALE DI PADOVA


Sulla questione obbligo vaccinale, in data 18 gennaio 2023 presso la Seconda Sezione della Corte di Giustizia europea, si terrà la trattativa sulla questione pregiudiziale proposta a fine 2021 dal Tribunale ordinario di Padova. Il dibattito esaminerà la causa C-765/21 contro l’Azienda Ospedale-Università di Padova.


La decisione arriva dopo il rigetto della Corte Costituzionale dei ricorsi volti a contestare la compatibilità della norma nazionale sull’obbligo vaccinale nel diritto interno, di cui si attende ancora la motivazione, e in attesa che sia discussa la nuova ordinanza in udienza pubblica promossa dal CGA Sicilia.

“Ora tocca alla Corte di Giustizia europea valutare la stessa questione, con il diritto dell'UE, come ha sempre denunciato il nostro ufficio legale”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Si tratta – continua il sindacalista autonomo – di una decisione importante quella che prenderà la Corte europea, perché le pronunce del tribunale di Lussemburgo devono essere rispettate dai giudici nazionali. Quindi, qualora giungano posizioni diverse da quelle sinora emerse, il quadro potrebbe assumere contorni davvero interessanti”. In particolare, in caso di accoglimento sarà possibile adire il giudice del lavoro per disapplicazione della normativa interna ritenuta costituzionale e risarcire i ricorrenti. Per questi motivi rimane ancora da pronunciare l’ultima parola sull’iter giudiziario dei ricorsi patrocinati da Anief a proposito dell’obbligo vaccinale.

L’Anief, unico sindacato a promuovere ricorsi per difendere i diritti di 4mila lavoratori, rileva che la materia oggetto della causa C-765/21 contro l''Azienda Ospedale-Università di Padova toccherà una serie di punti: ravvicinamento delle legislazioni; sanità pubblica; cittadinanza dell'Unione europea; diritto d'ingresso e di soggiorno; diritti fondamentali; disposizioni di diritto nazionale; decreto-legge 01/04/2021, n. 44 - Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il giovane sindacato Anief rammenta che sono 6,4 milioni gli italiani che non si sono vaccinati, ma le multe che dovevano scattare soltanto per gli over 50 sono rinviate, almeno fino al prossimo 30 giugno, grazie ad un emendamento approvato in Senato. Sempre il presidente del giovane sindacato, Marcello Pacifico, ricorda che “entro l'estate dovrebbe discutersi anche il ricorso in Corte di giustizia europea sulla violazione dei regolamenti comunitari dopo il giudizio di conformità alla Costituzione espresso nei giorni scorsi dalla Consulta per vere ‘ragioni processuali’. In caso di accoglimento, tale sentenza verrebbe superata e potrebbero essere riconosciuti ai ricorrenti sospesi i danni morali e patrimoniali subiti, come denunciato dai legali Anief”.


di VALENTINA ZIN


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