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900 MILA EURO AL MESE DI RISARCIMENTI, OLTRE 300 LE SENTENZE: I PRECARI GRAZIE AI RICORSI INCARDINATI DA ANIEF RECUPERANO DIRITTI E SOMME NEGATE A VARIO TITOLO

Pacifico: "anche nel mese di dicembre 2023 i tribunali del lavoro hanno restituito quasi un milione di euro ai precari o agli ex supplenti della scuola italiana: tutte sentenze proposte e vinte dai legali del sindacato Anief"



I diritti negati ai docenti precari come per esempio l'erogazione della "Carta del Docente", in termini economici, raggiunge cifre esorbitanti. Parliamo di circa un milione al mese di risarcimenti. In alcuni casi i docenti che hanno presentato ricorso hanno avuto corrisposti anche gli interessi maturati. Alcuni docenti hanno avuto il risarcimento di somme pari a 5 anni di mancate erogazioni della "Carta del Docente", pari quindi a 2500 euro.


Dopo molte battaglie nei tribunali italiani i docenti precari, con contratto al 31 agosto 2024, si sono visti attribuire per quest'anno le 500 euro della "Carta del Docente". Risultato ottenuto grazie ad una serie di sentenze favorevoli che, arrivate nei confronti dei docenti precari che hanno fatto ricorso, hanno acceso i riflettori sul tema. In definitiva, di fondamentale importanza, è stata la sentenza 29961 della Corte di Cassazione che ha riconosciuto il diritto a poter beneficiare del bonus da 500 euro a tutti gli insegnanti supplenti con contratto annuale.


Anche nel mese di dicembre 2023 i tribunali del lavoro hanno restituito quasi un milione di euro ai precari o agli ex supplenti della scuola italiana: tutte sentenze proposte e vinte dai legali del sindacato Anief. Il computo complessivo del 2023 è a dir poco sbalorditivo: oltre 11 milioni di euro di risarcimenti nell’anno, a seguito di 3.768 sentenze. Le battaglie in tribunale, nazionali ed europei, hanno premiato la caparbia del sindacato e decine di migliaia di lavoratori del comparto Scuola che hanno creduto nella sua azione vincente.


“Mediamente – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief – l’anno appena passato ogni mese nelle Aule di giustizia si sono concluse 310-320 sentenze, che hanno visto prevalere le nostre tesi e risarcire docenti e personale Ata: ogni dipendente ha recuperato migliaia di euro con punte di 30.000 euro di risarcimento danni, come accaduto a dicembre con la sentenza 2148 di Torino. Siamo orgogliosi per il nostro operato e per i benefici prodotti ai nostri iscritti sempre in misura maggiore, ma non possiamo nascondere il rammarico per un’amministrazione scolastica e un governo che continuano a non tutelare i diritti dei suoi dipendenti più fragili solo perché non di ruolo”.



I ricorsi prodotti nel 2023, anche modalità collettiva, sono di varia natura: oltre 10mila hanno riguardato la Carta del docente negata ingiustamente ai precari, con anche 3.500 euro più interessi recuperati da ogni supplente. Molti precari o ex precari hanno recuperato anche la Retribuzione professionale docente che continua ad essere sistematicamente negata a chi sottoscrive un contratto di breve durata (come pure la Cia al personale Ata); c’è anche il capitolo sulla mancata monetizzazione delle ferie non godute, che ha portato al recupero dell’indennità sostitutiva per le ferie mai usufruite.  Come si è dibattuto molto nelle aule di giustizia per i mancati scatti stipendiali automatici ai precari, con danni alla ricostruzione di carriera  come pure alle fasce stipendiali”.



Pacifico invita il personale scolastico, precario e non, a rivolgersi alle sedi Anief territoriali Anief: “I lavoratori della scuola potranno verificare con i nostri consulenti se vi sono i presupposti per presentare ricorso oppure per soprassedere. Vale la pena davvero tentare, perché la giustizia prevalga sempre. L’importante è prendere la decisione di fare ricorso prima che scattino i tempi della prescrizione”, conclude il leader dell’Anief.


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di LA REDAZIONE


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