Infanzia e adolescenza, Mattarella:"Contrastare fenomeni quali la povertà minorile, il peggioramento di indicatori di salute, la crescita di episodi di rabbia e gli atti di bullismo tra i più giovani"
- La Redazione

- 3 ott
- Tempo di lettura: 2 min
"La Conferenza nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza si trova di fronte alla grande sfida di comprendere le attese delle bambine e dei bambini, delle ... "

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, il seguente messaggio:
«La Conferenza nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza si trova di fronte alla grande sfida di comprendere le attese delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi del nostro tempo.
Il VI Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, si trova dinanzi a questioni fondamentali per il futuro della Repubblica.
La condizione infantile deve essere accompagnata fin dai primissimi stadi da servizi di supporto che favoriscano la scelta della genitorialità e rispettino pienamente la evoluzione della personalità dei bambini e dei ragazzi, esposti, in questa fase del nostro tempo, a sollecitazioni sempre più feroci come sono quelle della guerra e della violenza, rese ancora più pervasive dalla aggressività presente nei social media.
Da questo dipende in larga misura la possibilità di crescita dell’intera società italiana, alla prova degli attuali squilibri della sua struttura demografica e del rafforzamento della sua coesione sociale.
È necessario contrastare fenomeni quali la povertà minorile, il peggioramento di indicatori di salute, la crescita di episodi di rabbia e gli atti di bullismo tra i più giovani.
Un contesto in cui la Conferenza non rappresenta soltanto un appuntamento tecnico, bensì richiama a un’occasione di riflessione collettiva per tradurre in azioni concrete i principi della Costituzione - “La Repubblica… protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” - e della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che riconosce la titolarità di diritti civili e sociali in capo ai fanciulli.
Una responsabilità condivisa che richiede l’impegno congiunto delle famiglie, delle istituzioni, della scuola, della comunità intera, con i bambini e ragazzi che devono essere ascoltati a questo fine.
Confido che la Conferenza sappia esprimere al meglio questi auspici, a cui facciano seguito gli atti di concreta predisposizione e attuazione delle misure necessarie, con gli auguri di buon lavoro a tutti i partecipanti».
di LA REDAZIONE
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