Influenza 2025: molti italiani già a letto. La scuola è a rischio. Come possiamo evitare di ammalarci?
- La Redazione
- 28 minuti fa
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Tra nuove varianti, casi in aumento e contagi nelle classi, l’influenza sta colpendo milioni di italiani. Ecco cosa sapere e quali precauzioni adottare per proteggere studenti e famiglie...

2,1 milioni di italiani, tra adulti e bambini, sono già a letto con l’influenza. È quanto dichiarato dall’Istituto Superiore di Sanità. Le infezioni che circolano ormai da settimane vanno dai comuni virus come il raffreddore, a quelli più complessi come il Sars-CoV-2. Per quanto riguarda i virus influenzali, è emersa una nuova variante A/H3N2 (subclade K) che circola da circa quattro settimane.
Alcuni dati riportati dagli istituti di sanità evidenziano come, solo la settimana scorsa, circa il 12% dei campioni di laboratorio ( che hanno coinvolto adulti, bambini, aziende ospedaliere e personale scolastico ) siano risultati positivi ai virus influenzali. Una percentuale molto alta per essere a fine novembre, considerando che questa soglia l’anno scorso fu raggiunta solo verso metà dicembre. Le stime prevedono un picco di positività intorno al 50% tra fine dicembre e inizio gennaio.
Il Covid-19 è ancora presente, seppur in maniera meno aggressiva. A tal proposito l’OMS ha dichiarato che «questi virus rafforzano la necessità di una maggiore vigilanza durante i mesi invernali».
I bambini, come sempre, sono la categoria più colpita: si registrano oltre 25 casi a settimana ogni 1000. Occorre prevenzione e buon senso. In Italia solo 1 persona su 5 si vaccina, e tra gli anziani solo 1 su 2: una situazione piuttosto grave, comunicano gli esperti.
Molte persone, e anche diversi medici, rimangono restii alla vaccinazione contro il Covid-19. La scelta, in questi casi, resta sempre personale e va rispettata. È doveroso garantire piena libertà di decidere se sottoporsi o meno alla vaccinazione, consapevoli dei rischi e dei benefici.
Molti medici raccomandano di vaccinarsi senza riluttanze. La responsabile di prevenzione della Simg afferma: «La vaccinazione è ancora la misura più efficace per ridurre gli esiti gravi. Inoltre, come negli scorsi anni, raccomandiamo la co-somministrazione con altre vaccinazioni contro Covid-19, Pneumococco, Virus Respiratorio Sinciziale e Herpes Zoster».
Come ben sappiamo, la scuola è un ambiente a forte rischio di diffusione dei virus: classi numerose, spazi chiusi e condivisione continua di materiali favoriscono la circolazione dei contagi. Per questo gli esperti raccomandano alcune semplici misure: lavaggio frequente delle mani, evitare scambi di oggetti personali e restare a casa quando i sintomi sono evidenti.
di NATALIA SESSA






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