Tupini: “La felicità dei figli è vivere in una casa dove il loro parere conta davvero”. È l’amore, non l’imposizione, a fare la differenza
- La Redazione

- 2 ore fa
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La psicologa Gabriella Tupini spiega perché la felicità dei figli nasce in una casa dove il loro parere conta e viene ascoltato...

Quante volte in famiglia si litiga per cose banali, come cosa mangiare o cosa guardare in tv? È proprio in questi momenti che si gioca l’equilibrio tra genitori e figli: non imporre, ma ascoltare davvero può fare la differenza.
In merito a diverse dinamiche relazionali tra genitori e figli, quando si tratta di scegliere il cibo da mangiare, di scegliere un programma tv oppure decidere cosa fare durante il pomeriggio, la psicologa Gabriella Tupini afferma: “Cercate di capire i loro gusti e non deplorateli se non hanno buon gusto, perché magari anche il vostro gusto è discutibile, se non peggiore del loro, e la cultura si forma coltivandola, non criticando chi non la possiede”. I genitori spesso danno per scontato di conoscere i figli, ma il vero incontro nasce quando si esplorano idee, desideri e passioni.
Serve allora creare una zona neutrale, “di mezzo”, in cui anche le idee dei genitori possano essere messe in discussione, proprio come accade per quelle dei figli. Anche una semplice scelta quotidiana, come un programma tv, può diventare un’occasione di confronto. Infatti, afferma Tupini: “Quando avete guardato un film o un programma cercate di fargli fare una critica, non importa se sanno farla o meno, l’importante è che si abituino a farla”.
L’obiettivo, dunque, è quello di far capire al figlio che la sua opinione ha valore, sempre ed in ogni circostanza, anche se non siamo pienamente d’accordo con lui. “Magari vostro figlio non vuole vedere i programmi e preferisce chiudersi in camera sua, forse preferisce internet alla TV (cosa molto comprensibile), non mostratevi offesi e magari al termine del programma chiedetegli se vuole lui scegliere un programma. La casa è anche sua”.
La casa è il luogo del rifugio, del ritrovo e tutti i membri della famiglia hanno diritto a viverci serenamente, soprattutto i figli, infatti dichiara l’esperta: “La casa è anche dei figli, non dite mai ai vostri figli che quella è casa vostra per cui si fa quel che volete voi, perché i vostri figli non sono né i vostri servi né i vostri schiavi, pertanto la casa è anche la loro e dovete dividerne gli spazi con loro in modo equo”.
I figli hanno bisogno di spazio condiviso con gli altri membri della famiglia, ma anche di uno spazio che sia loro e basta: “ Se gli spazi mancano ve li inventate, togliete la stanza da pranzo e mangiate in cucina, se non c’è spazio in cucina sfondate un pezzo di parete e togliete un pezzo della vostra camera per ampliare la cucina. Oppure ricavate una cameretta dividendo una camera con un armadio a muro che arrivi al soffitto o quasi. Fategli capire che per voi sono importanti”. I genitori, quando mettono al mondo un figlio, devono fare ogni cosa per lui, per la sua serenità e per il suo benessere. Questo concetto non è scontato, al contrario, perché i figli sentono tutto soprattutto se i genitori sono mossi dall’amore o dal dovere. Sia l’amore che il dovere tornano sempre indietro e naturalmente influenzano il rapporto futuro tra genitori e figli. L’amore riempie ogni cosa, il dovere solo il necessario lasciando lacune permanenti, difficili da colmare.
di LA REDAZIONE



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