top of page

Bambina cade in classe e perde un dente mentre la maestra è assente: scuola condannata a pagare

I giudici spiegano che l'iscrizione a scuola è un contratto che garantisce la sicurezza: lasciare gli alunni da soli, anche solo per andare in bagno, costa carissimo.

Quando un genitore iscrive il proprio figlio a scuola, è come se firmasse un vero e proprio patto che garantisce la sicurezza del bambino. Questo accordo impone all'istituto di sorvegliare gli alunni in ogni momento e, se un minore si fa male perché lasciato senza controllo, la scuola ne è responsabile.


È il principio ribadito in una chiara vicenda giudiziaria, in cui i genitori di una piccola vittima sono riusciti a dimostrare delle falle nella sorveglianza: l'insegnante si era assentata per andare in bagno, mentre la collaboratrice scolastica si trovava a un altro piano dell'edificio. In aula, le amichette di classe hanno perfino raccontato che il gruppo aveva iniziato a giocare proprio perché non c'era nessun adulto a controllarli. Secondo i giudici, la presenza della maestra nella stanza rappresenta la cautela minima e indispensabile per evitare incidenti del genere.


Durante il processo, l’istituto scolastico aveva provato a difendersi in diversi modi. La scuola sosteneva che i genitori non avessero il diritto di chiedere i soldi di persona, che non ci fosse un legame certo tra l’assenza della maestra e la caduta, e che in ogni caso l’assicurazione avrebbe dovuto dare il risarcimento.

La Corte d’Appello di Perugia, con la sentenza numero 201 depositata lo scorso 8 aprile, ha però smontato ognuna di queste scuse.


I magistrati hanno risposto che i genitori avevano tutto il diritto di agire, perché avevano pagato le cure mediche per la figlia di tasca propria. Inoltre, la scuola ha parlato dell'assicurazione senza però mai mostrare in tribunale il documento della polizza. Il risultato è stato netto: l'appello dell'istituto è stato respinto e la scuola, oltre ai danni, dovrà pagare ben 5.809 euro per le sole spese degli avvocati della famiglia. Ma cosa era successo di preciso? L'incidente si è verificato all'interno di una scuola elementare, proprio mentre gli alunni stavano rientrando in classe dopo la ricreazione.


I bambini erano saliti in aula, ma la loro insegnante non li aveva seguiti per fare una tappa ai servizi igienici. Approfittando dell'aula vuota, i piccoli avevano iniziato a correre e a giocare ad "acchiapparella" tra i banchi. Durante la corsa, una bambina è inciampata contro una sedia, sbattendo violentemente la bocca. La botta è stata così forte che l'alunna ha perso un dente incisivo superiore. Da qui, la decisione della famiglia di denunciare la scuola per ottenere il rimborso delle cure e dei danni fisici subiti dalla figlia.

di Leandro Castagna





Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page