Littizzetto: “Quando insegnavo mi tagliavano le gomme della macchina. Per fare la professoressa devi farti ascoltare e interessare i ragazzi, sei anche un po’ attrice”
- La Redazione

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Luciana Littizzetto racconta gli anni trascorsi come insegnante di Musica nelle periferie di Torino tra difficoltà, episodi di violenza e il bisogno di conquistare ogni giorno l’attenzione degli studenti...

Luciana Littizzetto, comica, attrice e conduttrice televisiva, in un’intervista rilasciata a Gianluca Gazzoli nel podcast online “passa dal BSMT” ha raccontato della sua esperienza da insegnante, evidenziando le tante criticità che era presenti già diversi anni fa, pur mantenendo un ricordo meraviglioso di quel periodo.
L’attrice è stata insegnante di Musica delle scuole medie in alcuni quartieri periferici di Torino. Parlando dell’esperienza della musica vissuta in aula, la stessa afferma: “È veramente bellissimo che si possa anche pensare ad una roba che non è solo scrivere, leggere, studiare le date…”.
Ma il sogno nel cassetto di Luciana Littizzetto era però quello di diventare attrice. La scuola ha fatto da ponte, le ha consentito di mantenere gli studi in maniera indipendente, infatti spiega: “a un certo punto ho ottenuto la possibilità di essere assunta, vabbè le supplenze lunghe a scuola, alle medie, però avevo lo stipendio, potevo non chiedere soldi ai miei genitori”.
Dietro queste parole si nasconde forse uno degli aspetti più autentici del suo racconto. Prima del successo televisivo c’è stata una giovane donna cresciuta in una famiglia semplice che cercava di costruirsi un futuro contando sulle proprie forze.
Luciana Littizzetto proviene da una famiglia di umili origini e con costanza e determinazione è riuscita a raggiungere grandi risultati. Inoltre, questo suo duplice ruolo insegnante e attrice, le ha permesso di destreggiarsi anche nelle circostanze più difficili.
Come sappiamo le periferie sono realtà complesse: “ C'era violenza anche quando c'ero io, mi tagliavano le gomme della macchina, ero veramente nel Bronx. Torino era un posto molto difficile. E poi comunque per fare la professoressa devi farti ascoltare, devi essere autorevole ma non autoritaria, e fare in modo di interessare ai ragazzi. Sei anche un po' attrice. La musica era un modo per arrivare a loro ”. Per cui, secondo Luciana Littizzetto, per essere rispettato, per far in modo di risultare accattivante per i ragazzi, devi, a volte, essere in grado di inventarti un personaggio, un ruolo allettante, anche un po' da “duro” o come meglio lo ha definito l’attrice: autorevole.
Durante l’intervista l’attrice ha avuto modo, inoltre, di presentare il suo ultimo libro "Il tempo del la la la", tra i capitoli del romanzo viene riportata “la storia di Artaban", il quarto Re Magio. Una storia ricca di significato e umanità: “ne parlano i Vangeli apocrifi, non c'era soltanto Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, c'era anche questo Artaban che veniva dalla Persia. Arriva all'appuntamento però in ritardo, nel cammino incontra delle persone e tutte le volte quando incontra una persona bisognosa dà una perla, poi un'altra perla... ci mette 33 anni ad arrivare. Quando Gesù era già bello che nato e risorto. Quando lui arriva quasi a destinazione dice: "Io non posso venire, non sono arrivato in tempo", e Gesù gli dice: "Ma non è vero, tu hai fatto tantissimo, ti sei accorto delle persone che hai incontrato nel tuo cammino e questo vale più di tutti" ”.
Questa storia custodisce al suo interno un grande insegnamento, spesso, vediamo solo l'obiettivo, il traguardo da raggiungere, ma un percorso vissuto con autenticità e pienezza può rivelarci sorprese incredibili, fino ad illuminarci un'altra via e farci cambiare meta, infatti conclude Luciana Littizzetto: “Questa cosa qua a me piace molto: sono i "serendipiti" della vita, che tu ti aspetti una roba e te ne arriva un'altra. Ma il fatto che ne arrivi un'altra non è detto che tu te ne renda conto, magari dici "no, quella non mi interessa", invece è proprio l'altra la tua strada. Però devi essere bravo ad accorgertene”.
di Natalia Sessa



.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti