Modello 730/2026: al via da oggi. Rimborsi già da luglio per chi lo trasmette subito. Ecco come procedere correttamente per non perdere il beneficio. Tutte le INFO
- La Redazione

- 2 ore fa
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Il modello 730/2026 precompilato può essere modificato ed inviato a partire da oggi 14 Maggio 2026...

Il modello 730/2026 precompilato, che consente di completare la dichiarazione dei redditi in autonomia ed in modo semplice e veloce, può essere modificato ed inviato all’Agenzia delle Entrate a partire da oggi 14 Maggio 2026.
C'è tempo fino al 30 settembre ma chi procede con l'invio celermente e più in fretta avrà il vantaggio di ricevere gli eventuali rimborsi direttamente nella busta paga di luglio, o nella pensione estiva per i pensionati.
Si tratta di un vantaggio a favore soprattutto dei lavoratori dipendenti che sono a credito con il Fisco.
Trasmettere il modello 730/2026 precompilato velocemente significa quindi accelerare le tempistiche dei conguagli fiscali.
COME PROCEDERE SENZA COMMETTERE ERRORI?
Il modello può essere inviato direttamente dal contribuente oppure è possibile richiedere l'assistenza di un CAF o di un professionista abilitato.
È possibile accedere al 730 precompilato utilizzando:
un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
CIE - Carta di identità elettronica;
una Carta Nazionale dei Servizi.
Alcune novità contenute nel modello 730/2026 riguardano proprio la Detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica: dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro (prima 800 euro) il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
Tale incremento, in vigore per l’anno d’imposta 2025, seppur non determini alcun mutamento in termini di sconto fiscale che resta fisso al 19%, produce però un effetto concreto sul portafoglio: la detrazione potenziale passa da 152 a 190 euro annui per ogni ragazzo iscritto a scuola, dall’asilo nido fino alla maturità.
Ma come agire correttamente per non perdere tale preziosa agevolazione?
Cosa si può inserire nel 730?
La retta della scuola paritaria privata o comunale;
Il servizio mensa;
Le gite didattiche e l’assicurazione obbligatoria;
I corsi extracurriculari deliberati dagli organi di istituto, come teatro o lingua straniera.;
Il trasporto scolastico dedicato;
L’assistenza pre e post lezione.
Cosa non può essere inserito (voci escluse dal beneficio):
Libri di testo;
quaderni;
astucci;
zaini;
cancelleria varia.
ATTENZIONE ALLA TRACCIABILITÁ
Per non perdere il bonus, però, occorre fare molto attenzione alla tracciabilità dei pagamenti.
Per ottenere la detrazione è fondamentale conservare una delle seguenti prove di pagamento:
Ricevuta di carta di credito o bancomat.
Estratto conto bancario che evidenzi il movimento.
Bollettino postale o MAV.
Quietanza di pagamento tramite piattaforma PagoPA.
Nel caso in cui si utilizzi il bonifico bancario o il bollettino, la causale non potrà essere generica.
Nella descrizione del pagamento devono comparire tre elementi essenziali:
il tipo di servizio pagato (es. “mensa scolastica”),
il nome dell’istituto
e il nome e cognome dell’alunno.
In alternativa si potrà chiedere alla scuola o all’ente gestore il rilascio di un’attestazione cumulativa che certifichi l’ammontare della spesa annuale e i dati dello studente.
di Valentina Tropea



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