Tupini: “I figli non possono essere lo scopo della vita, si può invece desiderare di fare figli semplicemente perché si ha un affetto da dare”
- La Redazione

- 3 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
"Forse essere genitore vuol dire proprio questo, creare sempre equilibri nuovi, rinunciare e concedersi, autorizzarsi senza far mai mancare nulla. Un lavoro difficile, per tali ragioni, se..."

“I figli non possono dare uno scopo nella vita. Qual è lo scopo della vita mettere al mondo altre creature che sovraffollino il pianeta e magari che soffrano? Questo è lo scopo?” è con queste parole che la psicologa Gabriella Tupini ritorna sull’argomento della responsabilità genitoriale. Spiega che mettere al mondo un figlio è solo “una stanza della casa, non è tutta la casa”.
Quando il figlio è l’unico centro della vita dei genitori si rischia di schiacciarlo sotto aspettative, senso di responsabilità precoce e adattamento. Si mette al mondo un individuo che farà di tutto per soddisfare i desideri altrui, tranne i suoi. Mettere al mondo un figlio, vuol dire prima di tutto amarlo, lasciarlo libero e se i genitori a loro volta, schiacciati da questo ruolo hanno perso sé stessi, diventa impossibile concedergli tale libertà. Infatti, continua Tupini: “si può invece desiderare di fare figli semplicemente perché si ha un affetto da dare. Quindi non mi si fraintenda, non giudico chi fa figli, ma non giudico neppure chi non li fa, mentre spesso chi non li fa viene giudicato”.
L’esperta spiega in maniera chiara il suo pensiero, un figlio ha bisogno di tempo, cura, amore e dedizione allo stesso modo un genitore, non può lasciarsi travolgere unicamente da questo ruolo. Allora la parola corretta in queste circostanze è: equilibrio. Forse essere genitore vuol dire proprio questo, creare sempre equilibri nuovi, rinunciare e concedersi, autorizzarsi senza far mai mancare nulla. Un lavoro difficile, per tali ragioni, se non si è disposti a cedere parte della propria vita a questo “meccanismo di assestamento naturale” occorre riflettere profondamente prima di compiere questo passo irreversibile. Secondo Tupini, chi si rende conto di non voler rinunciare alla sua vita non è sbagliato, è saggio. Perché non causerà molta sofferenza altrui.
E tu, lettore che ci segui, È giusto mettere i figli sempre al primo posto o credi che tutto parta dall’equilibrio personale?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima, il confronto è il primo passo per capire davvero queste scelte così importanti.
di Natalia Sessa




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Io non la penso come la dottoressa.
I figli completano ina famiglia, la uniscono e danko un senso.
Spesso chi non ha figli voluti o meno sceglie un animaletto percolmare il vuoto. Intenfiamoci questo e solo il mio pensiero.
Molte volte mi e capitato di discutrre con mio marito ma poi per il bene di tutti, si fa pace e anche a questo servono i figli a far riflettere e non prendere decisioni affrettate.
Per me i figli sono una cosa fondamentale anhe se capisco chi non li vuole, forse troppa responsabilita ,,troppe rinunce, be ogniuno deve fare quello che si sente
Non ho figli non mi sono mancati per essere una buona madre bisogna essere un super eroe e io sono normale inoltre sono figlia unica di genitori che ormai non ci sono piu che mi hanno avuto a 40 anni e che ho aiutato Come potevo non solo i figli sono famiglia i.noltre pure mio marito figlio unico pure lui con la madre abbastanza bisognosa per fare figli bisogna essere un villaggio non soli
Ho creduto tanto nell' amore unico verso i figli, ho vissuto emozioni grandi con loro....se mi chiedessero di ripetere tutto ciò, sicuramente direi di sì. Se professionalmente con la ragione mi chiedessero di ripetere, direi che l' amore è meraviglioso però l' equilibrio è sublime.