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Organi collegiali a distanza, le direttive per le scuole: procedure telematiche e tutela del voto (NOTA)

La gestione delle scuole entra ufficialmente nell'era digitale con il via libera al lavoro agile. Gli insegnanti decideranno...

Le scuole si preparano a regolamentare lo svolgimento a distanza degli organi collegiali, con nuove indicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La partecipazione da remoto alle riunioni degli organi collegiali con attività deliberativa trova ora una disciplina più definita, anche attraverso il richiamo al modello del lavoro agile. Tuttavia, il passaggio dalle aule ai collegamenti online presuppone dei passaggi importanti.

Per rendere operative le sedute, le singole direzioni scolastiche hanno l'obbligo di aggiornare e integrare i propri regolamenti interni. Tale passaggio si rende indispensabile poiché le assemblee in questione non hanno un semplice scopo consultivo, ma esercitano un potere decisionale sulla programmazione didattica e sull'intera gestione della vita scolastica.

Il fulcro della nuova organizzazione risiede nel garantire la regolarità per le operazioni di voto. Quando il personale è chiamato a esprimersi con votazione palese, i sistemi impiegati devono assicurare un’assoluta trasparenza, collegando in modo certo l'identità dell'utente alla scelta effettuata.


Il quadro si fa però estremamente rigido qualora le procedure richiedano lo scrutinio segreto. In tale circostanza, i comuni moduli di sondaggio presenti nei tradizionali software di videoconferenza risultano inadeguati se non rispettano specifici criteri. Le piattaforme adottate devono garantire un anonimato tecnicamente dimostrabile, e inoltre nessun soggetto, ivi compresi gli amministratori del sistema informatico, deve poter risalire all'autore del voto. Le infrastrutture devono inoltre assicurare la conservazione dei risultati all'interno di verbali digitali, preservando ogni dato in conformità con i più severi livelli di sicurezza.


Le nuove regole sono state scritte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, con una comunicazione inviata alle scuole dal Capo Dipartimento Carmela Palumbo. I documenti applicano l'articolo 44 (comma 3, lettere a e b, e comma 6) del contratto Ccnl Istruzione e Ricerca 2019-2021, firmato il 18 gennaio 2024. Il testo fissa due tetti orari precisi: un massimo di 40 ore all'anno per i Collegi dei docenti e altre 40 ore per i Consigli (di classe, interclasse e intersezione) e per i Glo.

Per inquadrare queste riunioni online, la nota ministeriale utilizza formalmente il contratto del "lavoro agile", seguendo il parere espresso dall'Aran il 12 giugno 2024 (identificativo 31472). Infine, c'è il delicato capitolo della tecnologia. I software scelti per votare dovranno rispettare le Linee guida AgID sulla sicurezza informatica (ICT). Sul fronte della privacy, invece, le scuole applicheranno il Regolamento europeo Gdpr (Ue 2016/679): dovranno compilare un documento di valutazione dei rischi informatici (chiamato Dpia) e nominare in modo ufficiale le ditte esterne che gestiscono i dati degli insegnanti.


di Leandro Castagna



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