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Docenti e ATA, arretrati fino a 1.000 euro e circa 140 euro in più in busta paga. Anief: "In arrivo tra luglio e agosto"

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, commenta il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, evidenziando l’arrivo di aumenti e arretrati tra luglio e agosto e sottolineando la necessità di...

"È stato finalmente sottoscritto questo contratto. Dico finalmente perché, tra luglio e agosto, potranno partire gli aumenti e saranno corrisposti anche gli arretrati, pari in media a 800-1.000 euro, oltre agli incrementi contrattuali previsti al netto dell'indennità di vacanza contrattuale, che si traducono in circa 140 euro medi in più in busta paga”. Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando il rinnovato Contratto collettivo nazionale di lavoro dei comparti Istruzione e Ricerca, per il triennio 2025/2027, sottoscritto definitivamente all’Aran dai sindacati rappresentativi.


Intervistato dall’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo ha aggiunto che si tratta “certamente di aumenti che rispondono alla necessità di mettere subito a disposizione risorse per contrastare l'aumento dell'inflazione, che negli ultimi mesi è purtroppo schizzata anche a causa della nuova guerra nel Golfo Persico: chiediamo quindi al Governo di tenere conto del fatto che i coefficienti dell'inflazione sono aumentati e che, di conseguenza, diventa necessario incrementare anche le risorse già stanziate per il rinnovo contrattuale 2028-2030. Sarebbe importante poter arrivare già nel 2028 alla firma di un contratto in grado di recuperare integralmente l'inflazione registrata”.


Pacifico ha quindi specificato che “non possiamo fermarci qui: è evidente che, nella prossima legge di bilancio, il Governo dovrà dare un segnale concreto a chi lavora nella scuola. Venticinque anni fa chi lavorava nella scuola percepiva circa 1.000 euro in più rispetto a chi lavorava nei ministeri; oggi, invece, arriva a percepire fino a 10.000 euro in meno. Serve quindi un segnale forte, che significa destinare 2-3 miliardi di euro per iniziare ad aumentare alcune delle voci fisse della retribuzione del personale scolastico”.


Quello firmato poche ore fa con la parte pubblica, ha continuato il leader dell’organizzazione sindacale, “è il terzo contratto da quando ANIEF è rappresentativa, nell'arco di tre anni, ed è anche il primo contratto sottoscritto prima della sua scadenza, poiché relativo al triennio 2025-2027. Questo significa che agiamo perché le risorse finanziarie, invece di rimanere nelle casse dello Stato, finiscano al più presto nelle tasche dei lavoratori”.


Nel frattempo prosegue il confronto sulla parte normativa del contratto. “Il sindacato ANIEF – ha ricordato il suo presidente nazionale - presenterà diverse proposte che riguarderanno il personale docente, il personale ATA, i DSGA e gli educatori. Abbiamo proposte che intendiamo portare avanti con l'obiettivo di migliorare i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della scuola”.

Il giovane sindacato ricorda che in una dichiarazione congiunta, i sindacati rappresentativi hanno auspicato un aumento ulteriore dei fondi per il personale scuola in modo da poter aumentare con ulteriori risorse gli aumenti stipendiali.


Gli incrementi complessivi stipendiali medi vanno da 110 a 185 euro mensili per il personale docente e da 86 a 111 euro mensili per il personale ATA. Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) da 125 a 195 euro. C’è anche una tantum per complessivi 240 milioni di euro del decreto legge 127/25 che porterà, in media, altri 142 euro a lavoratore. Dal 2025 gli aumenti complessivi stipendiali medi tabellari e accessori aumentano ulteriormente e vanno da 106 a 217 euro mensili per il personale amministrativo (compresi i DSGA) e da 120 a 201 euro mensili per gli insegnanti.


L’Anief ritiene opportuno, in presenza di ulteriori risorse richieste al Governo rispetto alle anticipazioni economiche sottoscritte nel presente accordo, segnalare la necessita di attuare la revisione del tabellare rispetto a gradi e ordini di scuola; la ridefinizione delle fasce di anzianità di servizio e per il ripristino del primo gradone stipendiale; la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, il finanziamento dei buoni pasto per tutto il personale scolastico; una specifica indennità per i lavoratori fuori sede; una congrua valorizzazione delle elevate qualificazioni rispetto alle responsabilità nell'amministrazione della scuola autonoma, a partire in sede di contrattazione economie di un deciso aumento della parte variabile dell'indennità di direzione e di quella riservata gli assistenti tecnici in servizio negli istituti comprensivi; la valorizzazione del personale in servizio nelle scuole collocate all’estero".

di La Redazione




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