"Tienimi per mano e non lasciarmi andare. Mai". Hermann Hesse nelle parole della Lucangeli: "La forza nella quale ciascuno tiene per mano se stesso e l’altro"
"Lucangeli riprende le parole dello scrittore Hermann Hesse che, in una poesia, si concentra sull'importanza della vicinanza, di avere una persona al nostro fianco con la quale piangere e gioire..."

"Prendimi per mano", poche ma significative le parole di Daniela Lucangeli, psicologa ed esperta di sviluppo e apprendimento. In un suo recente intervento riprende le parole di Hermann Hesse per spiegare ciò che sta accadendo alle relazioni, non solo quelle che riguardano la nostra sfera privata ma anche quelle più esterne che vengono spinte sempre più da indifferenza e disinteresse.
Infatti, afferma: "Questa volta - viene trattato l'argomento del - "prendimi per mano", cioè c’è quella forza del "noi" che vorrei proprio ritornasse un modo in cui ciascuno tiene per mano se stesso e l’altro, e ha il coraggio di chiedere la mano dell’altro". Non siamo soli, eppure cerchiamo sempre più uno stato di isolamento e, in questo modo, non solo non vediamo il dolore e la sofferenza dell'altro ma non ci facciamo neppure carico della responsabilità del sollievo, del conforto, della consolazione che potremmo dargli. E in questa totale indifferenza, proprio come ci permette di riflettere Lucangeli, quando il dolore è nostro, abbiamo poi il coraggio di chiedere aiuto? Di chiedere la mano dell'altro?
La risposta a questa domanda evidenzia la freddezza che si è creata nei rapporti umani. Per salvarli e inevitabilmente salvarci dobbiamo riuscire a mettere da parte orgoglio, timore delle responsabilità ed accettare il fatto che portare sollievo vuol dire farsi carico un po' di quel dolore e portarlo con noi il tempo necessario.
A tal proposito, come abbiamo anticipato, Lucangeli fa sue le parole di Hermann Hesse:
"Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne
e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle.
Tienila stretta la mia mano
quando non riesco a viverlo
questo mondo imperfetto.
E tienimi per mano, portami dove il tempo non esiste
e tienila stretta, stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano
nei giorni in cui mi sento disorientato
e cantami la canzone delle stelle, dolce cantilena di voci respirate.
Tienimi, tienimi la mano e stringila forte,
prima che l’insolente fato possa portarmi via,
anche da te.
Tienimi per mano e non lasciarmi andare. Mai".
Lo scrittore si concentra sull'importanza della vicinanza, di avere una persona al nostro fianco con la quale piangere e gioire, con la quale superare le difficoltà della vita.
L'esperta di Neurosviluppo Daniela Lucangeli aggiunge un passaggio e si concentra sull'importanza delle mani: "La mano ha nel nostro cervello un’area così grande di codificatori di informazioni che, se soltanto ci fermiamo a immaginare quanti milioni di anni ci abbiamo messo per diventare perfetti così: con queste mani parliamo, con queste mani curiamo, con queste mani mangiamo, con queste mani creiamo, con queste mani puniamo, con queste mani soffriamo, con queste mani accarezziamo, con queste mani sentiamo".
Tra le nostre mani passano lacrime, carezze, gioie, dolori, lavoro, cibo, cura. In definitiva, passa e scorre il flusso della vita: esperienze, affetti, legami che cerchiamo di trattenere ma che sono destinati a cambiare e passare. Spesso è proprio la paura del cambiamento e della trasformazione a non consentirci di vivere un rapporto o un legame finendo nel vortice dell'indifferenza che abbiamo anticipato. Ma è importante ricordarsi di non perdersi, è importante ricordarsi che non conta per quanto tempo abbiamo trattenuto ma con quanta intensità abbiamo vissuto, conta vivere un'esperienza, anche da non protagonisti ma dando il meglio di se stessi.
di Natalia Sessa




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Tienimi per mano non lasciarmi solo nel mondo, stringi la mia mano e dammi forza per andare oltre con te ....insieme.
Non è piu con me... Il mio ragazzo, ero la sua ragazza! Una malattia neurodegenerativa ha posto fine alla nostra unione. Uniti ascoltavamo Tienimi per mano... Lo ho accompagnato... Ieri...oggi...e sempre questa poesia, donerà sempre luce forza all'amore nato nell'incontro, nel vivere, in ogni monento!!!
Succede anche che chi tiene per mano gli altri abbia bisogno di essere tenuto per mano. Quando però l'indifferenza passa inosservata per lungo tempo, allora diventa veramente dolorosa.
Mi piacerebbe chiedere alla Dr.ssa Lucangeli, dove dice "la paura del cambiamento e della trasformazione a non consentirci di vivere un rapporto o un legame finendo nel vortice dell'indifferenza", se e come poter trovare rimedio a tale paura x vincere la deriva di indifferenza.
Ricordo con Gioia Amore e un po' di malinconia quando ci prendevamo per mano . Io cercavo la tua tu cercavi la mia. Meraviglia. Oggi un altro Uomo prende la tua mano ed io nonostante la sana malinconia ti auguro che la mano che stringi oggi, possa regalarti belle emozioni...
Un mondo d'amore è ciò che io ti auguro.