Galimberti: "Le maestre sono gli insegnanti più degni che ci sono nell'ordine scolastico italiano, bisognerebbe dare loro lo stipendio dei professori universitari"
"Le maestre fanno un lavoro che non è solo mentale, è anche affettivo: si danno del tu, si abbracciano, si baciano con i bambini"

"Se i genitori parlano bene della maestra queste due affettività riescono a convivere con la serenità del bambino. Ma se il genitore parla male della maestra, perché si ritiene superiore, malissimo, perché le maestre sono gli insegnanti più degni che ci sono nell'ordine scolastico italiano”.
In un intervento il filosofo Umberto Galimberti esprime parole dure verso il sistema scolastico italiano coinvolgendo anche le famiglie. Per creare un’alleanza che sia benefica per i bambini la scuola e la famiglia devono stare dalla stessa parte, stimarsi e, in presenza di conflitti, cercare la soluzione che tuteli la serenità del bambino,. Anche questo è un insegnamento per lui, vedere il conflitto come opportunità di crescita e non come ostacolo. Infatti, continua il filosofo: “A Venezia c'è stato un congresso internazionale in cui hanno fatto vedere che, per esempio, la scuola elementare in Italia è al sesto posto nel mondo, mentre la prima università italiana era al 187esimo posto. Quindi bisognerebbe dare lo stipendio dei professori universitari alle maestre e quello delle maestre ai professori universitari”.
Per Galimberti è un paradosso che le maestre prendano uno stipendio così basso mentre svolgono un lavoro importante: insegnano ad un bambino come stare al mondo, come condividere, come collaborare, come fare per essere parte di una comunità. E se tutto questo lavoro non viene riconosciuto in primis dal sistema stesso, con una remunerazione adeguata, e successivamente dai genitori, ma viene continuamente ostacolato, rischia di essere compromesso. Continua Galimberti: “Le maestre fanno un lavoro che non è solo mentale, è anche affettivo: si danno del tu, si abbracciano, si baciano con il bambino, “la mia maestra”... e ogni tanto devono anche pulire il sedere dei bambini che ancora sono incontinenti. È un lavoro tremendo”.
La maestra è una figura ponte, quella che assiste e supporta il distacco tra il bambino e la sua famiglia. Il piccolo entra in un ambiente nuovo, dove un punto di riferimento è proprio “la maestra”,. Con lei inizia ad instaurare un rapporto di alleanza, di stima, di fiducia e**,** se a casa questo lavoro viene ostacolato, minato, anche solo con delle frasi apparentemente innocue, il bambino può sentirsi confuso e diviso tra le persone alle quali vuole bene. Può iniziare a muoversi nel perimetro di ciò che “è giusto” per mamma e papà oppure per la maestra, facendo fatica a riconoscere i suoi bisogni. Infatti conclude Galimberti: “I genitori quando si mettono a parlar male delle maestre creano una divaricazione nell'affettività dei bambini”.
La questione della remunerazione del personale insegnante non può essere risolta certamente nel "piccolo", ma sui rapporti, soprattutto con le famiglie, è possibile lavorare partendo da un punto centrale: il benessere del bambino. Sembra banale soffermarsi su questo concetto, in realtà i conflitti tra scuola e famiglia sono un problema reale che può andare ad incidere sul rendimento, sulla crescita e sulla serenità dei bambini.
Lettore che ci segui, nella tua esperienza di genitore, nonno o insegnante ti sei mai ritrovato in un conflitto con una maestra? Quali strategie avete messo in campo per uscirne al meglio? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Natalia Sessa




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