Progetto Cinema in classe, in arrivo 11,4 milioni di euro: ecco tutte le informazioni su bandi e scadenze
- La Redazione

- 2 ore fa
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Le scuole potranno realizzare cortometraggi e laboratori per contrastare il bullismo e promuovere…

Portare telecamere e ciak tra i banchi per insegnare agli studenti a comprendere il linguaggio dei video, trasformandoli da spettatori passivi a creatori consapevoli. I nuovi fondi a disposizione degli istituti serviranno per allestire laboratori pratici e teorici, durante i quali i ragazzi realizzeranno in prima persona cortometraggi, documentari o prodotti multimediali.
I lavori dovranno avere un forte valore educativo, affrontando problemi molto sentiti dalle nuove generazioni: la lotta al bullismo, il rispetto dell'ambiente, l'inclusione degli alunni stranieri o con disabilità e l'educazione alla legalità. È importante sottolineare che si tratta di percorsi che dovranno essere offerti agli iscritti in forma del tutto gratuita. I video prodotti, inoltre, non potranno contenere messaggi violenti o discriminatori e non avranno alcuno scopo commerciale.
Le direttrici lungo le quali si muoveranno gli istituti sono tre, modellate sull'età degli alunni. Una prima area finanzia i laboratori pensati per i bambini della scuola dell'infanzia e della primaria. Una seconda linea è dedicata invece alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
C'è poi una terza area, chiamata "Visioni Fuori-Luogo", riservata esclusivamente alle scuole superiori situate in zone periferiche, segnate da disagio sociale o a forte rischio di dispersione scolastica. Per quest'ultimo gruppo, le opere realizzate dai ragazzi dovranno concentrarsi sulla narrazione e sulla valorizzazione del proprio territorio.
Per ottenere le risorse, gli istituti avranno il preciso obbligo di creare una rete di collaborazione. Le scuole dovranno affiancarsi a enti del Terzo settore o a organizzazioni esperte nel mondo del cinema, escludendo però i singoli liberi professionisti. Se per la didattica si coinvolgeranno università o istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale, si otterranno punti in più in fase di valutazione.
Molto rigidi i paletti per le spese: per evitare che i finanziamenti vengano usati solo per dotazioni hardware, il budget destinato alla strumentazione (come software, computer o videocamere) non potrà in alcun caso superare il 30% del costo totale del progetto.
L'intera operazione rientra nella Linea A dell'Avviso 2047, emanato di concerto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura, all'interno del Piano nazionale Cinema e immagini per la scuola 2025/2026. Dello stanziamento complessivo di 11,4 milioni di euro, le singole scuole potranno ricevere fino a un massimo di 50.000 euro per i primi due filoni, e fino a 60.000 euro per i progetti nelle aree periferiche.
Le proposte, per essere approvate, dovranno raggiungere almeno 60 punti su 100. Agli istituti vincitori verrà erogato un acconto del 70%, con saldo alla fine delle attività, che andranno concluse entro il 15 dicembre 2027. I dirigenti scolastici dovranno inviare le candidature con firma digitale attraverso la piattaforma web cinemaperlascuola.istruzione.it, a partire dalle ore 15:00 del 13 luglio 2026 ed entro la scadenza delle ore 15:00 del 18 settembre 2026.
di La Redazione
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