Era una giornalista di 42 anni la donna ritrovata senza vita nel liceo classico di zona Eur. Il PM dispone l'autopsia
- La Redazione

- 16 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
"Quella stessa notte la 42enne stava dormendo a casa dei genitori, perché questa condizione di malessere non le permetteva più di dormire da sola nella sua grande abitazione..."

Arrivano i primi aggiornamenti sulla donna trovata senza vita nell’area esterna del liceo classico Francesco Vivona, zona Eur di Roma. Pare che nella notte della tragedia la donna avesse percorso in macchina 15 km, passando per due città, prima di togliersi la vita gettandosi dalle scale antincendio dell’istituto. Era una giornalista di 42 anni, in passato aveva collaborato con diverse testate importanti.
Al momento però stava attraversando un periodo buio, dichiarano i genitori, per via della sua situazione lavorativa e sentimentale. Le iniziali del suo nome sono D.P. Non sono state ancora escluse altre ipotesi, anche se tutti gli elementi fanno pensare ad gesto estremo. Dalle indagini è emerso che i genitori, mezz’ora prima del ritrovamento da parte degli operai che stavano lavorando nell’istituto(CLICCA QUI), avevano presentato denuncia di scomparsa della figlia. Quella stessa notte,la 42enne stava dormendo a casa dei genitori, perché questa condizione di malessere non le permetteva più di dormire da sola nella sua grande abitazione, per poi uscire di casa all’improvviso e non fare più ritorno. Dopo circa due ore infatti i genitori non vedendola rientrare hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri della compagnia Parioli.
Sempre dalle testimonianze dei genitori è emerso che nonostante i suoi continui aggiornamenti e master in ambito lavorativo, non era ancora riuscita a trovare un’occupazione stabile e questa situazione, aggravata dalla mancanza di una relazione sentimentale, sarebbe stata la causa del suo forte gesto.
Tra l’altro, la 42enne non aveva alcun collegamento con l’istituto romano se non un corso di Marketing che aveva iniziato da poco e aveva sede nella stessa zona del liceo. I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità grazie all’auto ritrovata a 200 metri dalla scuola, con le chiavi ancora attaccate e la portiera aperta. Stamattina i genitori hanno riconosciuto il corpo della figlia presso l’istituto di medicina legale, mentre il pm ha disposto l’autopsia.
di LA REDAZIONE



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