GPS 2026, Pittoni: gli iscritti a INDIRE potranno inserirsi in I fascia con riserva
- La Redazione

- 3 ore fa
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La conferma del senatore Pittoni scioglie uno dei nodi più attesi: chi si iscrive al secondo ciclo INDIRE potrà entrare in prima fascia GPS con riserva

Arriva una conferma attesa da migliaia di docenti. Nel pieno del confronto pubblico sul futuro dei percorsi di specializzazione sul sostegno, il senatore Mario Pittoni chiarisce uno dei nodi più delicati in vista dell’aggiornamento delle GPS 2026, chi si iscriverà ai corsi INDIRE potrà inserirsi in prima fascia con riserva.
La precisazione arriva in risposta diretta alle domande dei docenti sui tempi e sulle ricadute concrete del secondo ciclo INDIRE, in una fase in cui il decreto ministeriale è pronto per essere pubblicato. Un passaggio che rafforza le aspettative di chi punta a conseguire il titolo entro il 30 giugno, termine ultimo per sciogliere poi la riserva previsto dalla bozza di Ordinanza sulle graduatorie provinciali.
Una dichiarazione che assume un peso specifico rilevante perché collega in modo esplicito avvio dei corsi INDIRE e GPS 2026, confermando che il meccanismo dell’inserimento con riserva resta attivo anche per questo secondo ciclo.
CORSI INDIRE: INDICAZIONI
Docenti con tre anni di servizio su sostegno: esteso l’arco temporale
La novità più rilevante riguarda i docenti che possono vantare almeno tre anni di servizio su sostegno. Il decreto-legge n. 71/2024 estende infatti l’arco temporale utile per maturare le annualità da cinque a otto anni, da conteggiare entro il 31 agosto 2025. In concreto, rientrano nel perimetro tutti coloro che, negli otto anni precedenti all’attivazione dei percorsi, abbiano svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno, anche non continuativi, nello stesso grado di istruzione, presso scuole statali o paritarie. Una scelta che amplia sensibilmente la platea e intercetta una fascia consistente di precari storici.
Per questi docenti è previsto un percorso da 40 CFU, strutturato tra insegnamenti teorici, laboratori ed esame finale. Ogni credito corrisponde a 25 ore complessive di attività, comprensive anche dello studio individuale. Il costo del percorso è fissato in 1.316 euro.
Anni scolastici utili
Sono validi i seguenti anni:
2017/18
2018/19
2019/20
2020/21
2021/22
2022/23
2023/24
2024/25
Specializzazione conseguita all’estero: più tempo, ma con rinuncia obbligatoria
Importanti novità anche per i docenti in possesso di titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero. Il secondo ciclo INDIRE amplia i termini per l’accesso: potranno partecipare coloro che entro il 24 aprile 2025 abbiano presentato domanda di riconoscimento del titolo e per i quali il procedimento risulti ancora pendente oppure sia in corso un contenzioso giurisdizionale.
Resta fermo che il titolo deve essere stato conseguito presso un’università estera legalmente accreditata e deve prevedere un percorso formativo sul sostegno di almeno 1.500 ore o, in alternativa, 60 CFU.
L’accesso ai percorsi è però subordinato a una condizione chiara: la rinuncia all’istanza di riconoscimento del titolo estero o al contenzioso pendente, nei casi in cui siano già decorsi i termini ordinari del procedimento. Un passaggio delicato, che richiederà tempi tecnici compatibili con l’avvio dei corsi.
Due percorsi, modalità miste e costi variabili
I corsi INDIRE si articolano in insegnamenti teorici, laboratori e tirocini. Sono previsti due percorsi distinti: uno da 48 CFU, comprensivo di tirocinio, destinato ai docenti senza servizio su sostegno in Italia; e uno da 36 CFU, senza tirocinio, riservato a chi abbia già maturato almeno un anno di servizio su sostegno nello specifico grado di istruzione.
Le attività teoriche si svolgeranno online in modalità sincrona, mentre i tirocini e gli esami finali saranno obbligatoriamente in presenza, con valutazione in trentesimi. Il costo di iscrizione varierà indicativamente da 900 a 1.500 euro, nel rispetto dei tetti già fissati per il primo ciclo INDIRE.
Tempistiche strette e legame con le GPS 2026
Secondo quanto dichiarato anche da Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, la pubblicazione del decreto è attesa a breve, ma le tempistiche sono particolarmente serrate. Il decreto prevede una durata minima dei percorsi di quattro mesi, con avvio a inizio marzo e conclusione entro il 30 giugno.
Questo calendario non è casuale. La bozza dell’Ordinanza Ministeriale sulle GPS 2026 prevede infatti la possibilità di inserimento con riserva in prima fascia, a condizione che il titolo di specializzazione sia conseguito entro il 30 giugno. Un aspetto che rende il secondo ciclo INDIRE strategico per migliaia di docenti.
Secondo le stime ministeriali, i potenziali interessati sono circa 60.000 docenti con servizio utile negli ultimi otto anni, a cui si aggiungono circa 7.000 docenti con titolo estero. Numeri che spiegano perché il decreto sia considerato uno snodo decisivo per il sistema di reclutamento sul sostegno.
Destinatari | Requisiti principali | CFU | Tirocinio | Modalità | Costo |
Docenti con 3 anni di servizio su sostegno | 3 anni anche non continuativi negli ultimi 8 anni, stesso grado | 40 | No | Online sincrono + esami in presenza | 1.316 € |
Docenti con titolo estero senza servizio in Italia | Titolo estero (1.500 ore o 60 CFU), rinuncia al riconoscimento | 48 | Sì (12 CFU) | Online + tirocinio ed esami in presenza | 900–1.500 € |
Docenti con titolo estero e almeno 1 anno di servizio in Italia | Titolo estero + 1 anno su sostegno | 36 | No | Online + esami in presenza | 900–1.500 € |
di LA REDAZIONE






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