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Carta docente 2025/26: niente bonus per i supplenti brevi, ecco i motivi

Per quanto riguarda i docenti con supplenze brevi o temporanee, la normativa attuale non prevede l’assegnazione automatica della Carta ...


C’è grande attenzione intorno all’erogazione della Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026. Dopo il mancato varo del decreto entro il 30 gennaio, come inizialmente previsto, i docenti restano in attesa di indicazioni ufficiali da parte del Ministero dell’Istruzione. L’interesse riguarda anche una parte del personale precario.


Chi ha diritto al bonus nel 2025/26

Per l’anno scolastico 2025/2026, il beneficio economico è riconosciuto alle seguenti categorie:

  • docenti di ruolo, inclusi i neoassunti e coloro che lavorano con orario ridotto;

  • insegnanti dichiarati non idonei all’insegnamento per motivi di salute, secondo quanto previsto dalla normativa vigente;

  • docenti in comando, distacco, fuori ruolo o impiegati in altre funzioni;

  • personale docente in servizio presso istituti scolastici all’estero;

  • insegnanti delle scuole militari;

  • docenti con contratto in scadenza il 31 agosto 2026, anche con orario parziale;

  • docenti che hanno ottenuto sentenze favorevoli in merito al riconoscimento del bonus;

  • docenti con incarico fino al 30 giugno 2026, anche part-time;

  • personale educativo attualmente in servizio.


Situazione dei supplenti temporanei

Per quanto riguarda i docenti con supplenze brevi o temporanee, la normativa attuale non prevede l’assegnazione automatica della Carta del Docente. Di conseguenza, al momento dell’attivazione della piattaforma per il 2025/2026, questi insegnanti non compariranno tra i beneficiari, anche nel caso in cui la supplenza si prolunghi fino alla conclusione delle attività didattiche e degli scrutini.

Il Ministero sta effettuando una verifica per individuare i destinatari del bonus. Tra i docenti non di ruolo, saranno inclusi soltanto coloro che risultano titolari di un contratto con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto 2026.


La recente sentenza europea

Va comunque sottolineato che una decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, emessa il 3 luglio 2025, ha riconosciuto il diritto alla Carta del Docente anche agli insegnanti precari, senza distinzione legata alla durata del contratto. Attualmente, tale riconoscimento non avviene in modo automatico, ma può essere ottenuto attraverso un ricorso legale.

Inoltre, il diritto al bonus può essere fatto valere anche per i contratti stipulati negli ultimi cinque anni, in virtù dei termini di prescrizione previsti dalla legge.





di CLAUDIO CASTAGNA




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