NoiSiamoLeScuole, demolite e ricostruite due nuove scuole che uniscono didattica, sostenibilità e territorio a Monterenzio (BO) e Santa Sofia d’Epiro (CS) grazie ai fondi PNRR
- La Redazione

- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
"La realizzazione della nuova scuola “Falcone-Borsellino” di Monterenzio, in provincia di Bologna, è un progetto che promette di migliorare non solo la ... "

"Il video racconto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa settimana è dedicato a due Nuove Scuole, la “Falcone-Borsellino” di Monterenzio (BO) e la “Mustica” di Santa Sofia d’Epiro (CS), che, con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finalizzati alla costruzione di nuove scuole, sono state demolite e ricostruite. Due progetti che uniscono didattica, sostenibilità e territorio.
La realizzazione della nuova scuola “Falcone-Borsellino” di Monterenzio, in provincia di Bologna, è un progetto che promette di migliorare non solo la didattica, ma anche la vita dell’intero territorio. Cuore del progetto, infatti, è l’Agorà, uno spazio pensato per l’aggregazione non solo degli studenti, ma di tutta la comunità.
Il Sindaco Davide Lelli evidenzia l’importanza dell’opera: “Una scuola nuova nel nostro Comune porterà tantissimi benefici, sia dal punto di vista della struttura sia da quello dell’aggregazione.
Sarà una scuola vivibile per gli studenti e accogliente per insegnanti e famiglie”. Anche l’Assessore Francesca Chitti sottolinea il valore partecipativo del progetto: la scuola è stata, infatti, progettata attraverso un percorso collaborativo che ha coinvolto progettisti, insegnanti e studenti. L’obiettivo, infatti, ha dichiarato l’Assessore, è realizzare una “scuola fatta su misura per studentesse e studenti”. Dal punto di vista architettonico, l’intervento nasce in un’area molto importante e mira a una vera e propria “ricucitura urbana” con l’aggregato di Monterenzio. Il progetto reinterpreta l’architettura locale, con grandi campate orientate a est per una migliore esposizione alla luce. Il nuovo edificio è stato pensato con spazi dinamici, che consentiranno didattiche orientate al futuro degli studenti e allo sviluppo delle loro competenze, con una forte attenzione alle attività laboratoriali e di gruppo.
Santa Sofia d’Epiro, in provincia di Cosenza, si prepara ad accogliere una scuola destinata a diventare un punto di riferimento per il territorio e le generazioni a venire. La nuova Scuola dell’infanzia “Mustica” sostituisce la struttura originaria, risalente agli anni Sessanta, ormai obsoleta e quasi inagibile. Come spiega il Sindaco Daniele Atanasio Sisca, “l’Amministrazione comunale ha colto l’occasione offerta dal PNRR per demolire e ricostruire l’edificio, dando vita a spazi moderni, efficienti e adeguati alle esigenze della scuola contemporanea”. Un intervento che non rappresenta solo una riqualificazione edilizia, ma un investimento concreto per il futuro della comunità. “Sicuramente è un plesso che darà un valore aggiunto al nostro territorio”, ha dichiarato il Sindaco. “Darà un contributo sicuramente importante ai giovani, nostri concittadini. Siamo quindi felici di essere quasi al termine di questo intervento”.
Il progetto architettonico punta al massimo livello di innovazione tecnologica. La scuola è concepita su un unico piano ed è realizzata interamente in X-LAM. Il direttore tecnico dei lavori, Antonio Miracco, sottolinea come questa tecnica rappresenti un modo nuovo di costruire: le pareti in legno arrivano in cantiere già tagliate e pronte per essere assemblate come un puzzle, con un tetto in lamellare. Un sistema veloce, sostenibile e altamente performante.
Dal punto di vista impiantistico, l’edificio supera i criteri NZEB richiesti, riuscendo a produrre più energia di quanta ne consumerà durante il suo ciclo di vita. L’arredamento è stato pensato in piccoli nuclei componibili, favorendo una struttura relazionale e collaborativa in linea con le nuove metodologie educative.
La linea di investimento del PNRR finalizzata alla costruzione di nuove scuole prevede la realizzazione di 212 nuovi plessi scolastici, i cui progetti architettonici sono stati selezionati con un concorso di progettazione. Tutti gli interventi prevedono un’azione di sostituzione edilizia (demolizione di una scuola esistente e ricostruzione) e sono gestiti dagli enti locali proprietari degli edifici, beneficiari dei finanziamenti. I progetti di ogni nuova scuola sono stati selezionati attraverso un concorso di progettazione e rispondono a linee guida che definiscono le caratteristiche strutturali principali che le nuove scuole devono rispettare, in termini di sostenibilità, apertura al territorio, capacità di accogliere una didattica innovativa. Il completamento degli interventi è previsto entro il 2026".
di LA REDAZIONE
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