Estate: ansia, stress e difficoltà ad addormentarci, tutto insieme nella stagione più attesa. Non è strano, è fisiologico e riconoscere i segnali può salvare le tue vacanze
- La Redazione

- 16 ago 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Diversi studi hanno inoltre dimostrato come con l’arrivo della bella stagione anche i sintomi ansiosi e depressivi aumentano. Questo malessere generalizzato è registrato maggiormente nelle...

L’aumento delle temperature hanno un impatto negativo non solo sul nostro corpo, come abbassamento di pressione, spossatezza, ma anche e soprattutto sulla nostra mente e sul nostro umore. Quando le temperature si alzano diventiamo facilmente vulnerabili e irritabili e più inclini anche alla rabbia. Oltre a questi disagi, abbiamo potuto sperimentare anche una forte resistenza al sonno, infatti, è evidente come facciamo fatica a dormire in ambienti troppo caldi.
Diversi studi hanno inoltre dimostrato come con l’arrivo della bella stagione anche i sintomi ansiosi e depressivi aumentano. Questo malessere generalizzato è registrato maggiormente nelle città, dove la temperatura notturna fa davvero fatica a scendere sotto i livelli fisiologicamente tollerabili. Inoltre chi è costretto a lavorare in spazi chiusi, con ritmi elevati e senza aree verdi mette davvero in crisi la propria salute mentale. Il nostro cervello lavora bene e in maniera prestante solo a “basse” temperature, invece quando le temperature iniziano a diventare elevate il cervello attiva un meccanismo di compensazione che predilige a mantenere l’omeostasi, ovvero l’equilibrio generale interno, a discapito delle funzioni cognitive che assorbono certamente molta energia.
Entrando in termini scientifici, quando le temperature aumentano si riduce l’attività della corteccia prefrontale cioè la regione del nostro cervello destinata alla regolazione delle emozioni, mentre aumenta l’attività dell’amigdala l’area che ospita le emozioni “negative” come rabbia e paura.
Inoltre subiscono variazioni anche i neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina delegate all’attività di regolazione del piacere, della motivazione e del benessere emotivo. Tutto questo giustifica la spossatezza e l’irritabilità, fino alla comparsa dei sintomi depressivi che avvertiamo in estate. Se invece parliamo di ormoni, quello più colpito in estate è il cortisolo. Di regola questo, ha una funzione ciclica al mattino raggiunge alti livelli per consentirci il naturale risveglio, per poi diminuire nella restante parte della giornata , fino a raggiungere livelli bassissimi in serata per permetterci di addormentarci.
Ma stare troppe ore al sole, più in generale al caldo, può essere causa di disordine per il cortisolo che si accumula maggiormente nelle ore serali. Come abbiamo già detto prima, questo non consente all’individuo di riposare bene, infatti si verificano risvegli frequenti, tachicardia e uno stato di allerta o di “sonno leggero”. Naturalmente se non si riposa bene, anche il giorno dopo sarà un disastro perché dormire male ha un impatto negativo su alcune funzioni del cervello come memoria, capacità di concentrazione e regolazione dell’umore.
Ci sono però dei piccoli accorgimenti che possiamo adottare per difenderci da queste ondate di caldo anomalo.
Innanzitutto è fondamentale riconoscere che il disagio è provocato dal caldo e non da altri fattori. Oltre a prediligere ambienti non esposti direttamente al sole, oppure creare un aerazione più naturale possibile possiamo fare, prima di andare a letto, una doccia tiepida che abbassa la temperatura corporea e aumenta la produzione di melatonina. “Noi siamo ciò che mangiamo”, anche in questo caso il cibo è fondamentale. Naturalmente bere molta acqua è il primo consiglio, poi limitare l’uso di zucchero e caffè cercando di prediligere cibi ricchi di magnesio e triptofano, come mandorle, avena, banane.
Prima di andare a dormire evitare l’uso di dispositivi elettronici, si potrebbe creare invece un ambiente rilassante leggendo un libro, ascoltando musica leggera oppure praticando attività di meditazione. Se anche adottando questi metodi il sonno non arriva possiamo valutare l’idea di assumere integratori come melatonina e magnesio, sempre sotto consiglio medico. Infine, la nostra mente è potente: normalizzare il disagio e lavorare su questo, ovvero avere consapevolezza che questi disturbi sono semplicemente causati dal caldo, ci aiutano ad avere maggiore rispetto per noi stessi, riducendo il senso di colpa e riuscendo a gestire meglio ansia e stress.
di NATALIA SESSA






.jpg)





















%20(2).jpg)
.jpg)



















Commenti