7.349 euro più interessi a un docente per ferie sottratte a sua insaputa. Il MIM deve risarcire, per il giudice del lavoro di Lanciano è un diritto inderogabile. È possibile ricorrere con Anief
- La Redazione

- 2 giorni fa
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"La Corte ha evidenziato che il diritto inderogabile delle ferie sarebbe violato se la cessazione del servizio ... "

"Ancora una sentenza che porta giustizia ai precari della scuola e condanna l’amministrazione a risarcirli con gli interessi: in Abruzzo, una docente non di ruolo, che tra il 2017 e il 2022 ha svolto cinque supplenze annuali fino al 30 giugno (con il servizio che per ogni annualità ha coperto tra i 240 e i 300 giorni), si è vista sottrarre dall’amministrazione più di cento giornate di ferie maturate senza averle mai fruiti o avere ricevuto la loro “monetizzazione”.
L’insegnante, assistita dal sindacato Anief, ha quindi ottenuto dal tribunale del lavoro di Lanciano “l’indennità sostitutiva pari a complessivi € 7.349,54, oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione monetaria dal dovuto al saldo”.
Dopo avere esaminato la norma e applicato i principi giuridici emersi negli anni, il giudice del lavoro ha deciso che applicando tali contenuti “al caso di specie, è evidente che sussiste il diritto della parte ricorrente all'indennità sostitutiva delle ferie residue in assenza di prova da parte del Ministero resistente di averla invitata a fruirne e di averla informata che, in mancanza, avrebbe perso la relativa monetizzazione al momento della cessazione del rapporto”.
Sulla sentenza di Lanciano si è espresso anche Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Appare sempre più evidente che polverizzare d’ufficio le ferie del personale scolastico precario è un atto non legittimo e che i supplenti o ex supplenti farebbero bene ad impugnare in tribunale. Del resto, se anche la Corte di Cassazione ha ribadito che l'indennità sostitutiva delle ferie non godute è un ‘diritto inalienabile’ soggetto ‘a prescrizione decennale in quanto viene considerata elemento della retribuzione retributiva e indennitaria, quindi di natura cosiddetta
‘mista’”, crediamo proprio che non ci sia molto altro da dire. Anief, pertanto, consiglia vivamente di presentare richiesta di risarcimento danni, è ancora possibile avviare l’iniziativa, attraverso apposito ricorso prodotto dai propri legali: l’iniziativa di impugnazione può essere presa da insegnanti assistenti amministrativi e tecnici, come pure dai collaboratori scolastici e da tutto il personale Ata, a cui sono stati negati da tutti i punti di vista i giorni di ferie e giorni di festività soppresse senza essere stati mai invitati formalmente ed esplicitamente a farne uso dal proprio dirigente scolastico”, conclude il sindacalista.
di LA REDAZIONE
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