Professoressa muore a 56 anni, la diagnosi del tumore arriva dopo 8 lunghissimi mesi impendendole di avviare per tempo le cure che avrebbero potuto salvarle la vita
- La Redazione

- 10 ott
- Tempo di lettura: 1 min
“Maria Cristina, cosciente della sua grave malattia, fino alla fine si è battuta pensando agli altri, pensando al futuro: “Non voglio giustizia, voglio praticare la giustizia per il futuro”...”

Muore a 56 anni, Maria Cristina Gallo, la professoressa che denunciò il ritardo della consegna dei risultati degli esami istologici. Questi arrivarono dopo 8 lunghissimi mesi impedendo alla donna di avviare tempestivamente le cure che avrebbero potuto salvarle la vita. Nel 2023 Maria Cristina si era sottoposta ad un'isterectomia, intervento che prevede la rimozione dell’utero, presso l’ospedale di Mazara del Vallo, ma il risultato del campione istologico arrivò solo ad agosto 2024, quando era già troppo tardi.
Il tumore era entrato in metastasi diffuse a polmoni, ossa e fegato. Il marito della donna ha dichiarato: “ Se l’esame fosse stato consegnato nei tempi previsti, mia moglie avrebbe potuto iniziare subito le terapie”. Il coraggio di Maria Cristina è diventato di dominio pubblico, la donna decise di denunciare pubblicamente questi ritardi presentando una querela alla Procura di Marsala, di seguito venne avviata un’inchiesta ancora in corso. Dieci i medici indagati.
Maria Cristina, cosciente della sua grave malattia, fino alla fine si è battuta pensando agli altri, pensando al futuro, infatti spesso affermava: “Non voglio giustizia, voglio praticare la giustizia per il futuro”. L’intera città di Mazara del Vallo si è stretta attorno al dolore dei familiari, ricordando la forza e la tenacia della grande e stimata professoressa.
di NATALIA SESSA






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