Si toglie la vita un ragazzo di 16 anni, la scuola si mobilita per aiutare studenti e famiglie ad affrontare il dolore
- La Redazione

- 11 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Sembrava un ragazzo sereno, con ottimi voti e il sogno di un viaggio Erasmus. Invece, dietro i sorrisi, si nascondeva un malessere invisibile...

Nessuno riusciva a immaginare un epilogo così drammatico. "Era un ragazzo assolutamente solare", ripete sgomenta la zia, che non riesce a capacitarsi di un gesto giudicato totalmente lontano da com’era. Anche tra i corridoi del liceo Cicerone di Frascati, la scuola che il sedicenne frequentava, lo ricordano come uno studente modello: andava bene in tutte le materie, faceva parte di una classe molto inclusiva in cui aveva stretto un bel legame con una compagna, e aveva persino in cantiere un viaggio Erasmus.
Eppure, dietro agli ottimi risultati e a una facciata serena, si agitava un buio che sfuggiva quasi a tutti. Tuttavia, secondo alcune testimonianze raccolte nelle ultime ore, il ragazzo stava attraversando una sofferenza che molti non avevano colto fino in fondo. Solo un'amica, che lo conosceva da molto tempo, ha raccontato come in realtà le cose fossero diverse. “Era tormentato” ha tristemente affermato.
A dare voce a quel disagio è stato lui stesso, lasciando una breve lettera indirizzata alla famiglia. Nelle sue ultime parole scritte su un foglio ha chiesto scusa per quello che stava per fare, confessando un peso interiore fatto di puro e insopportabile senso di inadeguatezza. Di fronte a questa immane tragedia, i parenti si sono chiusi in un dolore profondo e composto, subito circondati dall'affetto e dalla vicinanza degli amici di sempre.
La madre, in particolare, ha voluto fermamente mettere a tacere qualsiasi illazione su eventuali disagi nati tra i banchi di scuola: «La scuola non c'entra niente».
Il dramma si è consumato in una zona di campagna a Rocca Priora nella giornata di martedì 9 giugno, curiosamente proprio all'indomani dell'ultimo giorno di lezioni. la dirigente scolastica Paola Cardarelli ha ricordato il forte legame che il ragazzo aveva con la propria classe e con l'ambiente scolastico, sottolineando come la notizia abbia profondamente colpito l'intera comunità educativa.
Ora spetta alle autorità cercare di ricostruire l'esatto quadro che ha spinto il sedicenne a un simile gesto.
Gli investigatori sono già al lavoro e stanno passando al setaccio il telefono cellulare del giovane, nella speranza di trovarvi all'interno messaggi o elementi utili a spiegare i tanti interrogativi ancora aperti. Nel frattempo, per fronteggiare il forte choc emotivo di chi resta, la dirigenza del liceo ha deciso di muoversi compattando la propria comunità: ha convocato in via straordinaria docenti, famiglie e studenti e ha subito messo a disposizione uno sportello di supporto psicologico, per aiutare i ragazzi a superare un momento così difficile.
di Leandro Castagna




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