Sorelle di 12 e 16 anni scomparse: "Aiutateci a ritrovarle". L'appello della famiglia e del sindaco di Minturno arriva al programma "Chi l'ha visto" su Rai 3
- La Redazione

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Le ricerche di Sarah e Alisya si concentrano nel basso Lazio, tra gli appelli delle istituzioni e il timore che si nascondano nei boschi…

Sarah e Alisya, due sorelle di 12 e 16 anni, risultano scomparse dalla notte tra sabato e domenica dopo essersi allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Le ricerche hanno ormai superato i confini delle montagne abruzzesi per concentrarsi anche nel sud pontino, battendo a tappeto le zone di Minturno, Scauri e Fondi.
Il padre delle ragazze Stefano Di Giacinto esprimere profonda inquietudine. L'uomo, che viveva lontano dalle figlie da sette anni e che le aveva sentite per l'ultima volta mercoledì tramite un messaggio vocale di rassicurazioni sul dentista, non ha dubbi: "Qualcuno le ha portate via". Il genitore teme fortemente per la loro vita, sapendo che la zona della scomparsa è un'area di aperta montagna popolata da molti animali selvatici. Anche la madre Valentina, pur vivendo un rapporto molto conflittuale con l'ex marito, sta seguendo le ricerche col fiato sospeso tramite i propri legali.
Ma come è potuta accadere una cosa del genere? La sparizione è avvenuta nel cuore della notte tra sabato e domenica all'interno di una casa famiglia di Civitella Alfedena, un piccolo e isolato comune nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il personale della struttura si è accorto dell'assenza delle due minori dalle rispettive stanze solo in un secondo momento, scoprendo che le ragazzine si sarebbero calate da una finestra laterale in un orario compreso tra le due e le sei del mattino.
Un episodio anomalo che ha fatto scattare un campanello d'allarme generalizzato. Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, ha lanciato un accorato appello pubblico per raccogliere dettagli e segnalazioni, mentre Monica Sansoni, Garante per l'infanzia e l'adolescenza del Lazio, ha sollevato un profondo problema: sono sempre di più i giovani che scappano dalle strutture protette. Secondo la Garante, questo preoccupante fenomeno imporrebbe una seria riflessione, poiché talvolta gli allontanamenti dai nuclei familiari vengono fatti con troppa rapidità, senza prima valutare con attenzione l'affido ad altri parenti in grado di accudire i minori.
Questa fuga, infatti, affonderebbe le sue radici proprio in una complessa e dolorosa vicenda giudiziaria. Lo scorso 28 maggio, un provvedimento del giudice del tribunale di Cassino aveva ufficialmente tolto la potestà genitoriale sulla dodicenne e la sedicenne. Ora, di fronte all'emergenza della scomparsa, la Procura ha dovuto aprire un fascicolo parallelo per capire cosa sia successo. Il padre ha infatti formalizzato due diverse denunce (a Villetta Barrea e a Scauri) e la Procura di Sulmona ha immediatamente aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti, ipotizzando il grave reato di sottrazione di minori. Le indagini operative sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, che stanno passando al setaccio i filmati di tutti gli impianti di videosorveglianza della zona. L'obiettivo degli investigatori è capire se Sarah e Alisya abbiano pianificato tutto da sole in totale autonomia o se, come sospetta la famiglia, qualcuno abbia fornito loro un aiuto esterno per allontanarsi.
di Leandro Castagna




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti