Docenti e ATA: arretrati fino a 1.400 euro, per Anief probabile accredito a luglio mentre Flc Cgil denuncia lo stallo delle procedure. Ecco cosa sappiamo oggi
- La Redazione
- 1 ora fa
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A oltre due mesi dalla sottoscrizione della parte economica del CCNL 2025-2027, il personale attende aumenti e arretrati. Anief non esclude i pagamenti a luglio, mentre la Flc Cgil chiede di accelerare le procedure...

Aumenti stipendiali e arretrati del nuovo contratto scuola 2025-2027: quando arriveranno realmente? È la domanda che, a oltre due mesi dalla sottoscrizione della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, avvenuta il 1° aprile scorso, continua ad accompagnare docenti, ATA, educatori e personale della ricerca.
Da una parte c'è chi invita ad attendere ancora qualche settimana e non esclude pagamenti già nel mese di luglio. Dall'altra c'è chi denuncia un ritardo ormai difficile da comprendere, con le procedure ancora ferme presso gli organi competenti per i controlli previsti.
Secondo quanto dichiarato da Daniela Rosano, segretaria generale Anief, gli aumenti e gli arretrati potrebbero essere erogati già nel corso del mese di luglio, una volta completati i controlli e i passaggi amministrativi successivi alla sottoscrizione della parte economica del contratto.
Gli importi varieranno in base al profilo professionale e all'anzianità di servizio. Per i docenti si parla di arretrati che potrebbero andare da poco più di 600 euro lordi fino a circa 1.400 euro lordi, mentre gli incrementi mensili potrebbero oscillare tra meno di 40 euro e quasi 190 euro lordi. Gli arretrati riguarderebbero il periodo compreso tra il 2025 e la data effettiva di erogazione delle somme. A ciò si aggiungerebbero ulteriori risorse previste per il prosieguo del triennio contrattuale.
Anief ha inoltre invitato il personale interessato a controllare attentamente il quantum degli arretrati. Secondo il sindacato, infatti, non dovrebbero essere sottratte una seconda volta le indennità di vacanza contrattuale relative al triennio 2025-2027. Per questo motivo è stata attivata la campagna di consulenza "Non un euro di meno", finalizzata a verificare eventuali anomalie nei conteggi stipendiali e nella ricostruzione di carriera.
Nel frattempo cresce l'insofferenza per i tempi di attesa. La Flc Cgil ha infatti richiamato l'attenzione sul fatto che, a oltre settanta giorni dalla sottoscrizione della parte economica del contratto, il personale non abbia ancora ricevuto alcun beneficio economico.
Secondo il sindacato, le procedure sarebbero ancora ferme presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con oltre 1,3 milioni di lavoratrici e lavoratori in attesa dell'erogazione degli aumenti e degli arretrati maturati. La Flc Cgil ricorda inoltre che il rinnovo prevede incrementi medi mensili pari a circa 137 euro, con valori leggermente superiori per il personale docente, oltre ad arretrati medi stimati intorno agli 800 euro. Per il personale ATA è prevista anche una specifica una tantum collegata alle modifiche del nuovo ordinamento professionale.
Al di là delle diverse valutazioni sindacali, un punto appare ormai condiviso: il personale della scuola attende risposte concrete. Dopo anni caratterizzati da inflazione elevata e perdita del potere d'acquisto, l'arrivo degli aumenti contrattuali rappresenta per molti lavoratori una necessità più che una semplice aspettativa.
Al momento non esiste ancora una data ufficiale per il pagamento. Luglio resta una possibilità concreta indicata da Anief, ma i tempi effettivi dipenderanno dal completamento dei controlli e dei passaggi amministrativi ancora in corso.
Fino ad allora, docenti e ATA continuano ad attendere che alle firme seguano finalmente gli accrediti sui cedolini.
di La Redazione




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