Lucangeli: “Guardatevi dentro con coraggio e senza giudizio”. La cura di noi è l’unico modo per fronteggiare le giornate difficili
- La Redazione
- 2 ore fa
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"Un modo per capire ciò di cui abbiamo bisogno davvero: silenzio, pace, persone positive attorno a noi e ambienti tranquilli. Nel momento in cui avete deciso di fermarvi..."

“Adesso io vi chiedo di guardare dentro, con coraggio, e di guardare non con le strutture che usano "io penso", "io voglio", "io so", ma con le strutture più profonde, silenziose. E con quelle lì che "io sento" : sete, fame, freddo, gioia, paura, tristezza, pace, desiderio…”
È con queste parole che inizia una recente conferenza dell'esperta di Neurosviluppo Daniela Lucangeli, durante il suo intervento è emersa la necessità che abbiamo tutti di riconetterci con le strutture più profonde del nostro essere. Spogliarci da pensieri, aspettative, giudizi e ambizioni per lasciare spazio solo alla nostra vera essenza. Un vero e proprio esercizio, ma riuscire a mettere in pratica quello che ci chiede Lucangeli non è semplice, perché il nostro sistema nervoso è continuamente abituato a lavorare, produrre e stare al passo con i tempi.
Ma dopo questa operazione necessaria per ricaricare le energie fisiche e mentali, il nostro sistema limbico diventa: “senziente, quindi la radice della nostra struttura di coscienza”.
Mentre, quando ci governano le strutture dell' “io penso” queste sono foglioline “instabili” e continua l’esperta: “Non è che le foglioline sono brutta roba, però non hanno la potenza generativa della vita, della struttura dell' "io me". Se dobbiamo andare alla potenza generativa della struttura dell' "io me", dobbiamo andare all' "io sento"”. Questi concetti metaforici dell’esperta, apparentemente complessi, in realtà rivelano l’essenzialità del nostro essere, la nostra autenticità che non scende più a compromessi.
Un modo per capire ciò di cui abbiamo bisogno davvero: silenzio, pace, persone positive attorno a noi e ambienti tranquilli. Nel momento in cui avete deciso di fermarvi, respirare e concedervi qualche minuto solo per voi, non permettete: “che le cortecce associative vi dicano: "No, è sbagliato”. Con queste parole Lucangeli vuole comunicarci un aspetto essenziale: nel trambusto quotidiano non dimenticatevi di prendervi cura di voi stessi. Non la cura estetica della quale siamo diventati tutti professionisti maniacali, ma una cura più profonda: quella dell’anima. Non dimenticandoci di noi è l’unico modo che abbiamo per fronteggiare tutte le giornate difficili.
di Natalia Sessa




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