Studente punta una pistola all’insegnante e lo minaccia: "Dammi le sigarette o sparo". Complici il resto della classe
- La Redazione

- 13 giu
- Tempo di lettura: 2 min
"Secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre il professore era seduto alla cattedra sarebbe stato accerchiato da un gruppo di studenti tra i quali il giovane armato..."

Le scuole hanno ormai chiuso le porte per l'avvio delle vacanze estive, ma continuano ad emergere episodi che riportano l'attenzione sul delicato rapporto tra studenti e docenti all'interno delle aule. In particolare, un grave episodio è accaduto a Modena, nell’istituto superiore Galileo Galilei di Mirandola, dove un docente è stato aggredito da uno studente.
Pare che il giovane abbia puntato alla tempia dell’uomo una pistola a pallini obbligandolo a consegnare un pacchetto di sigarette, il tutto avvenuto durante una normale giornata di lezione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre il professore era seduto alla cattedra sarebbe stato accerchiato da un gruppo di studenti tra i quali il giovane armato che gli avrebbe sussurrato: “Dammi le sigarette o sparo”, costringendo il docente, sotto choc, a consegnare il pacchetto di sigarette richiesto. Successivamente sarebbe emerso un ulteriore elemento. La scena sarebbe stata ripresa con alcuni cellulari presenti in aula, presumibilmente con l'intento di realizzare un video da condividere come "scherzo".
Un dettaglio che rende la vicenda ancora più delicata e che apre inevitabilmente una riflessione sul confine tra scherzo e intimidazione. Al di là delle intenzioni attribuite all'accaduto, resta il fatto che il docente si sarebbe trovato improvvisamente al centro di una situazione potenzialmente pericolosa e particolarmente difficile da gestire. Anche una pistola a pallini può infatti generare paura, tensione e una sensazione di minaccia quando viene utilizzata per simulare un'aggressione. Il professore dopo il grave episodio, non avrebbe intrapreso vie legali, ma avrebbe denunciato l’accaduto in maniera formale con una nota sul registro, indicando la violazione degli articoli 6 e 4 del comma 2 del regolamento d’istituto e informando anche il dirigente scolastico.
La vicenda sarebbe stata quindi presa in carico dall'istituto scolastico attraverso le procedure previste dal regolamento interno. Per ragioni legate alla tutela della privacy non sono state rese note eventuali sanzioni adottate nei confronti dello studente coinvolto. L'episodio resta comunque particolarmente grave perché richiama l'attenzione sul rispetto reciproco all'interno della comunità scolastica. La scuola è il luogo nel quale studenti e docenti condividono quotidianamente percorsi di crescita, confronto e formazione. Proprio per questo ogni gesto che possa compromettere il clima di fiducia e sicurezza merita di essere affrontato con la massima attenzione.
di Natalia Sessa




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