Fabio Volo: “Un brindisi a coloro che osano sognare ad alta voce, che inciampano, si alzano e vanno avanti. Sono loro a ricordarci che ogni grande passo, un tempo, era considerato impossibile”
Per Fabio Volo, attore e scrittore, è proprio grazie a queste personalità forti, che non si accontentano mai, che riusciamo ad abitare un mondo diverso...

“Un brindisi ai folli, ai disadattati, ai ribelli, ai piantagrane, a coloro che vedono il mondo in modo diverso, che non si lasciano incasellare e rifiutano di seguire un copione scritto da altri”. Vi siete mai sentiti fuori posto, con un’idea a cui tenevate e qualcuno pronto a dirvi: “Lascia perdere, non funzionerà”? A volte basta questo per cominciare a dubitare di qualcosa che, fino a un momento prima, ci faceva stare bene.
Per Fabio Volo, attore e scrittore, è proprio grazie a queste personalità forti, che non si accontentano mai, che riusciamo ad abitare un mondo diverso, continua: “Puoi citarli, puoi dissentire da loro, puoi esaltarli o denigrarli. Puoi scuotere la testa di fronte alle loro idee o lasciarti ispirare dal loro coraggio, ma l'unica cosa che non puoi fare è ignorarli, perché loro cambiano le cose, scuotono le certezze, sfidano la normalità”. Non sempre si sentono forti. Anche loro hanno paura di sbagliare, di deludere qualcuno, di non essere all’altezza. Eppure trovano un motivo per provarci.
Sentono che devono spingersi ancora oltre, sentono sempre di dover "risolvere", cercano di dare il meglio, di far emergere il meglio negli altri e di portare anche una situazione al meglio delle sue potenzialità: “Ed è proprio così che spingono l'umanità in avanti: a volte con rivoluzioni fragorose, a volte con una silenziosa tenacia che col tempo cambia tutto. Vedono possibilità dove gli altri vedono limiti”.
Fanno parte di questi tutti gli insegnanti e i genitori che non si fermano davanti ad una valutazione neuropsichiatrica. Fanno parte di questi i giovani che dalla frase “qui non c’è futuro” riescono a tirarsi su le maniche, a costruire la propria azienda o attività.
Fanno parte di questi tutte le persone che a seguito di un incidente o di patologie, non possono più camminare, ma si impongono comunque di tornare in sella, che sia in moto o su un cavallo. Tutti loro: “Osano sognare ad alta voce quando il mondo impone loro il silenzio. Si assumono dei rischi, inciampano, si alzano e vanno avanti, non perché per loro sia facile, ma perché non riescono a immaginare di fare diversamente”. Le scorciatoie ci sarebbero anche, ma non vengono contemplate, per questa gente esiste una sola via, quella del sentire, di credere in qualcosa e di portarla avanti, nonostante tutto e tutti. Conclude Volo: “Sono loro a ricordarci che ogni grande passo avanti, un tempo, era considerato impossibile. Quindi, un brindisi a loro: a chi non si siede, a chi non tace, a chi non si ferma finché il mondo non cambia”.
Per te, lettore che ci segui, ti consideri un folle, un ribelle o hai conosciuto una persona con queste caratteristiche? Cosa ammiri maggiormente di lei o lui? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Natalia Sessa




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Avevo un sogno da bambina, diventare pilota, mi avevano regalato una macchinina a pedali.... ho fatto di tutto per realizzarlo,: la donatrice di sangue B neg) allora pagavano...la supplente, qualche lezione privata di inglese,francese,italiano,lavori manuali...e finalmente ho comprato una Fiat Abarth TC Nurburgring per 960.000lire.Ho fatto un corso conPiero Taruffi alla Scuderia Centro Sud a Modena nei favolosi anni 1960 e ho partecipato a campionati di velocità in circuito come,Monza , Vallelunga,Pergusa e campionato d salita in montagna.
..Ora ho 91 anni e sto su una sedia a rotelle.... Felice di essere ancora qui.☺️🏁❤️