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Schettini: "Fare carburante di notte fa davvero risparmiare?" Ecco cosa cambia nella benzina, è una questione di fisica

6 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Un'interessante spiegazione dell'esperto di fisica Vincenzo Schettini  ci fa capire perché fare il pieno di sera anziché di giorno può fare la differenza...

Il costo del carburante è uno dei temi più discussi delle ultime settimane e questo, per i guidatori, rappresenta un vero problema, per non parlare delle file interminabili ai distributori non appena il prezzo scende anche solo di pochi centesimi. A tal proposito è intervenuto l’esperto di fisica Vincenzo Schettini, aprendo un interessante dibattito: è vero che fare il carburante di notte permette di risparmiare ? 

Scopriamo cosa dice la fisica: “Quando la temperatura di un liquido diminuisce, la sua densità aumenta, e quindi il volume del liquido si contrae: e questo è il fenomeno della dilatazione termica. E di notte la temperatura esterna è in genere più bassa rispetto al giorno”. Seguendo il ragionamento teorico, sembrerebbe proprio che fare il pieno a temperature basse, come accade di notte, possa far risparmiare, ma vediamo se la teoria viene sostenuta anche dalla pratica con un esempio proposto dall’esperto: “Allora supponiamo che la temperatura della benzina, così come avviene per tutte le cose che stanno all'esterno, passi ad esempio da 15 °C di giorno a 0 °C di notte, immaginiamo di fare un pieno da 50 litri. Calcolando la densità della benzina a entrambe le temperature, otteniamo una differenza di volume di circa 1 litro, con un risparmio di 2 €”.

Dunque, sembrerebbe proprio che il risparmio ci sia, ma Schettini pone la sua attenzione su un ulteriore dettaglio: “attenzione, perché la realtà è ben diversa:  la benzina nella maggior parte dei casi è conservata in serbatoi sotterranei ben isolati e quindi non subisce grandi variazioni termiche. La fisica ci dice, quindi, che la benzina cala sì, ma non così tanto. E quindi, nella realtà, il risparmio su un pieno si traduce in pochi centesimi.” Da questa spiegazione dell’esperto comprendiamo che la densità della benzina dipende dalla temperatura. Lo stesso principio vale anche per il gasolio, che però, a parità di variazione della temperatura, si dilata e si contrae meno della benzina. Se la temperatura della benzina cala, il risparmio può esserci, anche se contenuto. Fare rifornimento di notte può quindi essere una scelta conveniente, soprattutto se si è già in giro e non bisogna uscire appositamente. I 2 euro dell’esempio presuppongono un calo di 15 °C della temperatura della benzina: il risparmio diminuisce se il calo effettivo è inferiore.


Lettore che ci segui Avevi mai pensato che la temperatura potesse incidere sul rifornimento? Pensi che fare il pieno di notte possa rappresentare un reale risparmio? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. 



di Natalia Sessa

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