AscoltaMi, la FLC CGIL denuncia le fatture inviate alle scuole e chiede chiarimenti immediati al MIM
La FLC CGIL segnala oneri imprevisti per le segreterie e i bilanci degli istituti legati al progetto ministeriale “AscoltaMi” e chiede...

Le scuole stanno ricevendo fatture relative al progetto "AscoltaMi", promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso la Piattaforma Unica. A denunciarlo è la FLC CGIL, che segnala le preoccupazioni di numerosi dirigenti scolastici per i possibili oneri economici e amministrativi a carico degli istituti. "In questi giorni le istituzioni scolastiche stanno subendo l'ennesima inaccettabile ingerenza nell'autonomia scolastica nonché una pesante interferenza nella gestione finanziaria: l'arrivo delle fatture per il progetto 'AscoltaMi' promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito tramite la Piattaforma Unica".
Secondo il sindacato, l'iniziativa, pur avendo finalità condivisibili, avrebbe dovuto essere sottoposta all'approvazione degli organi collegiali delle scuole. La FLC CGIL riferisce che il progetto "si sta traducendo di fatto e senza alcun preavviso in un onere per le segreterie scolastiche già gravate da numerose incombenze e in un carico economico sui bilanci d'istituto per la copertura finanziaria in violazione delle norme amministravo-contabili". Il sindacato contesta soprattutto la mancanza di informazioni preventive sulla natura delle fatture e sulle risorse destinate a coprirne gli importi. "È intollerabile che le scuole debbano gestire progetti mai condivisi (in molti casi sovrapponibili a progetti analoghi già in essere) e affrontare costi la cui copertura finanziaria non sia mai stata esplicitata".
La questione coinvolge direttamente dirigenti scolastici e DSGA, chiamati a gestire le procedure amministrative e contabili. "Le istituzioni scolastiche, i dirigenti e i Dsga non possono essere lasciati soli a gestire richieste di pagamento senza la necessaria informazione sulla natura delle fatture assumendosi responsabilità su procedure prive di chiarezza preventiva". La FLC CGIL chiede quindi chiarimenti immediati al Ministero, affinché siano precisati gli aspetti finanziari e organizzativi dell'iniziativa, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche. "La scuola pubblica ha bisogno di supporto concreto e procedure chiare non di iniziative scaricate sulle casse e sul personale degli istituti".
di La Redazione
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