Minacce in chat prima della protesta: studenti a casa e pattuglie davanti al Falcone
La manifestazione annunciata per le 8 è rimasta senza partecipanti. L’allarme aveva spinto il dirigente a scrivere alle famiglie e incontrare le classi...

Una manifestazione convocata davanti alla scuola e una chat nella quale erano comparsi messaggi che prospettavano violenze e vandalismi. È da quell’allarme che nasce la mattinata di venerdì 23 ottobre all’istituto Falcone di Loano, in provincia di Savona: numerosi studenti sono rimasti a casa, mentre le forze dell’ordine presidiavano gli accessi. All’appuntamento fissato per le 8, però, non si è presentato praticamente nessuno.
La preoccupazione aveva però già modificato le abitudini di famiglie e commercianti. Infatti, i genitori che hanno preferito non mandare i figli a scuola e di attività della zona rimaste chiuse per timore di danni. Davanti all’istituto erano presenti polizia, carabinieri e polizia locale. Al momento del resoconto non risultavano incidenti.
Nei giorni precedenti, il dirigente Mosè Laurenzano aveva informato studenti e genitori dei contenuti circolati nel gruppo, che contava circa 800 partecipanti, segnalando la situazione alle forze dell’ordine. Nella comunicazione aveva inoltre precisato che l’iniziativa non era organizzata dai rappresentanti degli studenti del Falcone.
All’avviso alle famiglie erano seguiti gli incontri nelle aule, per discutere con i ragazzi dei rischi della mobilitazione e delle pressioni esercitate attraverso il gruppo. “Ho incontrato, con le psicologhe, tutte le classi”, ha raccontato Laurenzano. Il dirigente aveva annunciato anche un momento di confronto a scuola per la giornata di venerdì.
Sul rapporto tra protesta e sicurezza era intervenuto, alla vigilia, anche il sindaco Luca Lettieri, invitando i ragazzi a esprimere il dissenso attraverso il dialogo e annunciando il coordinamento della polizia locale con le altre autorità.
I controlli avrebbero riguardato anche la viabilità sull’Aurelia, in concomitanza con il mercato settimanale. “La priorità dell’Amministrazione comunale è garantire l’incolumità dei ragazzi e di tutti i cittadini”, aveva dichiarato.
di Leandro Castagna
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