Viaggi di Natale, proposte tariffe bloccate per docenti e personale scolastico fuori sede
Il Coordinamento propone accordi con le compagnie prima dei rincari stagionali, con prezzi concordati e posti sufficienti per chi lavora lontano da casa...

Concordare in anticipo il prezzo dei viaggi natalizi per docenti e personale scolastico che lavorano lontano dalla propria residenza. È la proposta che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge al ministro Giuseppe Valditara, chiedendo di avviare un confronto con gli operatori ferroviari, aerei e del trasporto su gomma.
L’obiettivo è contenere una spesa che, per i lavoratori fuori sede, si aggiunge all’affitto e ai costi della permanenza nella città di servizio.
Il Coordinamento chiede condizioni definite prima che le partenze si concentrino nei giorni delle festività:
“Il CNDDU propone un blocco temporaneo delle tariffe riservato al personale scolastico fuori sede, valido per i viaggi di andata e ritorno nel periodo natalizio, attraverso condizioni economiche concordate e criteri di accesso trasparenti”.
La proposta darebbe priorità alle tratte più utilizzate per gli spostamenti lavorativi, includendo anche i territori meno serviti, dove le alternative disponibili possono essere limitate.
Partire dalle date già note delle vacanze
Per il CNDDU, il calendario scolastico offre la possibilità di programmare gli accordi con anticipo. Le sospensioni delle lezioni sono già definite: per esempio, il calendario 2026/2027 dell’istituto statale Parini di Lecco prevede le vacanze natalizie dal 23 dicembre al 6 gennaio.
Queste date permettono di individuare il periodo nel quale potrebbero concentrarsi le richieste di viaggio. Il comunicato insiste proprio su questa possibilità:
“Le date di sospensione delle lezioni sono stabilite con largo anticipo e permettono di individuare le finestre temporali nelle quali si concentrano gli spostamenti.
Questa prevedibilità potrebbe essere valorizzata mediante convenzioni capaci di assicurare prezzi predeterminati prima dell’incremento stagionale della domanda, con una disponibilità di posti adeguata alle esigenze effettive dei destinatari”.
Gli accordi dovrebbero quindi definire insieme prezzi, collegamenti e quantità di biglietti acquistabili. Per il Coordinamento, una disponibilità troppo ridotta rischierebbe di lasciare senza agevolazione molti dei lavoratori ai quali l’intervento sarebbe destinato.
Posti disponibili e sostenibilità degli accordi
La definizione delle tariffe richiederebbe anche una valutazione della domanda e degli eventuali costi pubblici. Nel comunicato si precisa:
“La stima preventiva della domanda e la definizione di contingenti di posti a tariffa bloccata permetterebbero di valutare la sostenibilità degli accordi, mentre eventuali forme di compensazione dovrebbero essere subordinate alla disponibilità delle risorse e a una puntuale quantificazione degli oneri”.
Il CNDDU chiede perciò a MIM e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di coinvolgere tempestivamente le compagnie. Il confronto dovrebbe stabilire chi può accedere alle tariffe, su quali tratte e per quali date, permettendo al personale fuori sede di conoscere la spesa per il rientro prima di acquistare i biglietti.
di Leandro Castagna
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