Cortei: 9 arresti, 110 minorenni tra i fermati e 4.292 identificati. Un bilancio preoccupante dopo le manifestazioni di sabato
Scontri, cariche e centinaia di persone accompagnate negli uffici di polizia. Il bilancio del 24 ottobre riporta al centro dell’attenzione il coinvolgimento dei più giovani...

Scontri, cariche e centinaia di persone accompagnate negli uffici di polizia. Il bilancio del 24 ottobre riporta al centro dell’attenzione il coinvolgimento dei più giovani.
Sono 110 i minorenni tra le 371 persone accompagnate e fermate negli uffici di polizia durante le manifestazioni di sabato 24 ottobre. Il bilancio diffuso in serata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza comprende 9 arresti, 87 denunciati e 4.292 identificati nelle diverse province italiane interessate dalle proteste.
Un bilancio preoccupante, a una settimana dai disordini di Milano. Le mobilitazioni contro il carovita, la guerra e il riarmo hanno attraversato diverse città, con momenti di tensione e scontri proseguiti anche in serata.
A Milano sono stati accompagnati negli uffici 56 minorenni, su un totale di 167 persone. Nel capoluogo lombardo si contano inoltre tre arresti e 41 denunce. A Bergamo i minorenni accompagnati sono stati 27 su 37 persone; a Torino otto, a Roma sei e a Napoli altri sei.
Gli scontri nelle città
A Torino si sono verificati lanci di oggetti e petardi, ai quali le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e lacrimogeni. A Bologna le tensioni hanno interessato il centro storico, con barricate e cassonetti incendiati.
A Roma si sono registrati lanci di bottiglie contro i mezzi della polizia e interventi degli agenti.
A Firenze alcuni manifestanti hanno occupato i binari della tramvia in via Valfonda, provocando l’interruzione del servizio.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rivendicato l’azione delle forze dell’ordine e ribadito: "La libertà di manifestare è un diritto prezioso", richiamando la responsabilità di chi commette violenze.
Gli studenti in piazza per scuole e trasporti
Nella stessa giornata si sono svolte anche manifestazioni pacifiche, con richieste direttamente legate alla vita degli studenti.
A Empoli circa trecento ragazzi hanno attraversato il centro per chiedere maggiore attenzione alle condizioni degli edifici scolastici e al costo della vita. Al corteo ha partecipato anche il sindaco Alessio Mantellassi. Non sono stati segnalati problemi di ordine pubblico.
Tra i temi sollevati dai partecipanti, la sicurezza delle strutture, l’accessibilità delle scuole e le spese dei trasporti che pesano sulle famiglie. Richieste concrete, portate in piazza attraverso una protesta conclusa senza incidenti.
di Claudio Castagna
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