top of page

Docenti e ATA con gravi patologie, congedo fino a 24 mesi: come coprire i periodi senza contributi

47 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

La circolare INPS chiarisce le possibilità di riscatto e prosecuzione volontaria. L’assenza tutela il posto di lavoro, ma non è retribuita e non...

Chi usufruisce del congedo fino a 24 mesi per gravi patologie conserva il posto di lavoro, ma deve affrontare anche una questione previdenziale: durante l’assenza non maturano contributi pensionistici. La circolare INPS n. 108 del 22 ottobre 2026 chiarisce come coprire questi periodi, riconoscendo al lavoratore la possibilità di scegliere tra riscatto e prosecuzione volontaria. Le indicazioni interessano anche docenti e personale ATA, perché la tutela riguarda i dipendenti pubblici e privati.


Il congedo è previsto dalla legge 18 luglio 2025, n. 106, per i lavoratori affetti dalle patologie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, individuate dalla norma, con un grado di invalidità pari o superiore al 74%. Può essere utilizzato continuativamente oppure in più periodi, dopo aver esaurito le altre assenze giustificate spettanti, retribuite o meno.

Durante il congedo non si percepisce lo stipendio e non si può svolgere un’altra attività lavorativa. Il periodo non conta nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali; restano comunque valide le disposizioni più favorevoli applicabili al rapporto di lavoro.


Quali periodi si possono riscattare

La copertura richiede che il congedo sia stato effettivamente concesso e utilizzato nell’ambito di un rapporto di lavoro dipendente. Sono riscattabili le assenze dal 9 agosto 2025, data di entrata in vigore della legge, entro il massimo complessivo di 24 mesi nell’intera vita lavorativa.

Alla domanda va allegato il provvedimento di concessione o un documento equivalente. Se manca, l’INPS può acquisire una dichiarazione successiva del datore di lavoro, sostenuta dalla documentazione sanitaria e dagli elementi che dimostrano l’assenza. I periodi richiesti devono inoltre essere privi di altra copertura contributiva.

Come si calcola il costo e dove presentare domanda

Il riscatto è a carico del lavoratore. L’importo dipende dall’aliquota della gestione previdenziale al momento della domanda e dalla retribuzione assoggettata a contribuzione negli ultimi dodici mesi utili, rapportata alla durata da coprire.

La richiesta va presentata alla gestione nella quale si colloca il servizio interessato. Per l’INPS si utilizzano i servizi telematici dedicati, anche attraverso un patronato o il Contact Center. Può presentarla anche chi ha cessato il servizio o è già pensionato, nel rispetto degli eventuali termini previsti dalla propria gestione.

di Leandro Castagna



Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page